Bar più caro per i deputati: caffè a un euro e aperitivi a 4,95

Caffè a un euro, aperitivi alcolici a 4,95 e piadine a 3,85.
Il listino prezzi del bar della Camera ha subito rincari in media del 10%.
Il nuovo tariffario è il frutto della gara vinta dalla Cir Food, cooperativa italiana di ristorazione che si è aggiudicata l’appalto del servizio.
“La Camera dei deputati – ha spiegato all’agenzia di stampa Adnkronos Daniela Fabbi, Communication Manager della società – ha introdotto per la prima volta nel bando i criteri ambientali minimi, chiedendo l’applicazione dei cosiddetti ‘Cam’.
Questo comporta la scelta di categorie merceologiche di maggiore qualità dei prodotti a cui corrisponde un leggero adeguamento dei prezzi, poiché verranno servite molte più materie prime di origine biologica e certificate Dop e Igp.
Inoltre, Cir Food si è aggiudicata il servizio ottenendo il massimo del punteggio qualitativo con la miglior offerta economica”.
Il bando di cui si parla è stato indetto dalla Camera nel 2017.
La durata del contratto d’appalto è di 48 mesi, valore stimato 25 milioni 300mila euro, come si legge nel documento ufficiale pubblicato sul sito di Montecitorio.
“Iniziamo l’anno con il piede giusto.
Nel nuovo appalto che è partito in questi giorni con la Cir Food la Camera dei deputati non paga più il canone annuale di gestione per la buvette.
Complessivamente l’amministrazione e quindi i cittadini risparmiano € 189.000 sul totale dell’appalto per la ristorazione interna (compresa la buvette) e ci sono aumenti medi del 10% per le singole voci – ha scritto su Fb il questore della Camera Federico D’Incà, deputato del M5S -.
In merito ai prezzi della buvette questi sono stati allineati a quelli di mercato perché erano fermi al listino depositato ai tempi della Presidenza Fini.
Un altro passo avanti nella diminuzione dei costi della Camera dei deputati”.
Subiscono un rincaro anche i fritti (1,65 euro al pezzo), la pizza (trancio bianca o rossa 1,10 euro, mentre una marinara/capricciosa/funghi/ecc.
2,75 euro), la spremuta (prima 2,50 euro, ora 2,75) , l’acqua (da 50 a 55 centesimi) e la coppetta di frutta (da 2 a 2,20).