Baratti (LI): Acque reflue in agricoltura

A Stoccolma - dove e in corso la "Settimana mondiale dell'acqua" - arriva un esempio virtuoso di riciclo delle acque reflue in agricoltura  e arriva proprio dalla Toscana.
Nella Tenuta vitivinicola di Poggio Rosso a Baratti (provincia di Livorno) da alcuni anni viene attuata questa pratica per cui l'irrigazione della Tenuta viene fatta senza usare l'acqua della falda acquifera.
  «La nostra - ha dichiarato Diego Monelli, della Poggio Rosso - è un'adesione convinta alla Settimana dell'Acqua perché questo percorso l'abbiamo intrapreso già anni fa.
Quando arrivammo a Poggio Rosso i nostri progetti prevedevano la creazione di sei ettari di vigneto e altrettanti di pineta, un uliveto di due ettari, un parco privato e un bosco di macchia mediterranea.
Eravamo consapevoli che mantenere tutto questo verde avrebbe richiesto il consumo di moltissima acqua.
Così pensammo di poter realizzare un progetto che ci permettesse di essere autosufficienti, di evitare sprechi e di rispettare l'equilibrio ambientale: depurare della loro carica batterica le acque reflue del bacino della vicina frazione di Populonia e utilizzarle per l'irrigazione della Tenuta, evitandone in parte la dispersione nel mare».
Il progetto (per la cui realizzazione ci sono voluti due anni), prevedeva la creazione di un lago artificiale, un bacino di accumulo della capacità di circa 2300 metri cubi nel quale raccogliere l'acqua, che consente di non utilizzare le acque dalla falda nemmeno per gli interventi di emergenza.
«Abbiamo anche un altro vantaggio- ha aggiunto Monelli: l'acqua depurata è ancora molto ricca di minerali, data al terreno integra e riduce l'utilizzo di concimi necessari alla vegetazione.
Per questo nostro progetto di sostenibilità ambientale nel 2008 abbiamo anche ricevuto un riconoscimento dalla provincia di Livorno» ha concluso l'imprenditore.
 greenreport

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