Barberino di Mugello (FI): La soluzione finale

"Soluzione finale" di Giovanna Querci Favini con Anna Montinari  Il complicato rapporto tra una madre e la figlia, fatto di ricatti morali e contrasti affettivi, rivissuto sull'onda dei ricordi: è questo il tema di “Soluzione Finale”, lo spettacolo teatrale, scritto da Giovanna Querci Favini e interpretato dall'attrice Anna Montinari.
“La prima volta che ho letto questo testo me ne sono subito innamorata perché ho capito che mi avrebbe costretta a tirare fuori la mia forza di attrice – spiega Anna Montinari, che torna al Teatro Puccini dopo i successi di “Gallina Vecchia” e “Ci abbiamo provato (ma gli elefanti non entrano)” – E' una scrittura che si basa molto su una forte interpretazione: ogni parola conta tanto quanto il modo in cui viene pronunciata, e permette, ad ogni lettura, di raggiungere un livello più profondo di comprensione del testo.” “Soluzione Finale” è il racconto di una donna, preside in pensione, che alla finestra della sala d'aspetto dell'ospedale dove è ricoverata la madre, ripercorre la propria vita, tra i ricordi della scuola e quelli del suo privato: su tutto aleggia il difficile rapporto avuto sin da piccola con la madre, che, dopo l'abbandono del padre, dovuto proprio al carattere della donna, è diventata per lei l'unica figura di riferimento.
Una madre colpevole, a suo dire, di averle sempre rifiutata la possibilità di realizzarsi come donna, trasmettendogli la propria fobia per il sesso, e distruggendole così anche l'unico amore della vita, Paolo.
Nel corso dello spettacolo emerge il peso del rapporto tra madre e figlia, condizionato da un'educazione fatta di silenzi, di sguardi duri, di sensi di colpa: un bagaglio, un retaggio culturale nel quale la protagonista si trova imprigionata tra contrasti familiari, lavorativi e affettivi che appartengono, comunque all’universo femminile e che si rifletteranno anche nel difficile rapporto con gli studenti, tanto da valerle il drammatico soprannome di “Professoressa Soluzione Finale”.
Un racconto che metterà a nudo tutto il non detto tra le due donne, in una climax di odio che raggiungerà l'apice nel drammatico finale.
 “E' un testo molto moderno e attuale proprio perché affronta uno dei capisaldi della vita: il rapporto con i nostri genitori, in questo caso tra madre e figlia, e la difficoltà nel gestirlo – spiega ancora Anna Montinari – Ho potuto interpretare questo personaggio perché non ho mai avuto una madre come quella della protagonista né io lo sono stata con i miei figli: eppure dai commenti [...]

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