Barcellona: i luoghi delle pagine di Cervantes e Garcia Marquez

Non è solo la città di Dalì, Barcellona.
La capitale della Catalogna è anche ricca di suggestioni letterarie, quelle di Cervantes e di Gabriel Garcia Marquez.
Fa da sfondo, Barcellona, ai capitoli 61 e 65 del "Don Chisciotte della Mancia" di Miguel de Cervantes.
Protagonista è il Portal de Mar, la più monumentale sezione delle antiche mura che circondavano la città.
Si apre sulla spiaggia, la porta, dalla parte opposta rispetto alla zona di Maians.
Don Chisciotte e Sancio Panza la attraversano in una notte di mezz'estate, trovandosi di fronte il mare per la prima volta nella loro vita.
Perché, nel "Don Chisciotte della Mancia", Barcellona è soprattutto il mare.
Ed è il luogo in cui il protagonista viene sconfitto dal Cavaliere della Bianca Luna, ferito e curato prima di fare ritorno a casa e lì morire.
Ma Barcellona è anche il luogo di nascita di molti esiliati, e ha ospitato negli anni molti scrittori costretti a rifugiarsi.
Due dei più grandi scrittori in lingua spagnola, Gabriel Garcia Marquez e Mario Vargas Llosa, hanno vissuto e composto qui le loro opere, emigrati da un Paese in cui - liberi di scrivere - non erano.
Ed è proprio durante il periodo trascorso a Barcellona che divennero famosi.
Sa davvero si vuole esplorare l'essenza della città, però, è "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafón che bisogna leggere.
Il tour sulle tracce del romanzo conduce alla scoperta di luoghi iconici di Barcellona come Carrer Santa Anna, l'Arc del Teatre, Plaça del Rei, La Rambla, Plaça Sant Felip Neri e Carrer Montcada.
Un altro tour letterario ha per protagonista la chiesa di Santa Maria del Mar e Ildefonso Falcones, il cui capolavoro - "La cattedrale del mare" - è dedicato proprio a questa incredibile architettura gotica.
Poco fuori Barcellona, poi, c'è un altro luogo che gli appassionati di letteratura non dovrebbero perdersi: il Cau Ferrat Museum, casa di Santiago Rusiñol e patria del Modernismo.
Sito a Sitges, è tappa consigliata agli amanti dell'arte: Rusiñol era uno scrittore, un giornalista, un pittore, un drammaturgo, un collezionista, e ripercorrerne le tracce è davvero suggestivo.
Perché c'è un Barcellona alternativa, alla Barcellona di Dalì.
Ed è tutta da scoprire.

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