Bari - LA NUOVA IMMAGINE DEI RADIODERVISH

  Presentazione nuovo album”L’immagine di te” Feltrinelli Libri & Musica di Bari - 18 ottobre 2007 Presenta Francesco Costantini La nuova musica italiana apre i suoi confini ai Radiodervish .La formazione, nata nel 1997 dal sodalizio artistico tra il neo cittadinoitaliano Nabil Salameh (voce e chitarra acustica) e Michele Lobaccaro (basso elettrico e chitarra acustica), già assieme negli Al Darawish, a distanza di un solo anno dal precedente lavoro discografico dal titolo “Amara Terra mia”(testimonianza audio e video dello spettacolo teatrale omonimo con l’attore Giuseppe Battiston), ha presentato ieri alla Feltrinelli Libri & Musica di Bari, in uno speciale notturno, il nuovo album intitolato “L’immagine di te”.
Un progetto discografico ambizioso prodotto come il precedente dalla prestigiosa Radiofandango (distr.Edel) ma con la produzione artistica del maestro Franco Battiato, già regista del videoclip “Amara Terra mia” realizzato la scorsa primavera in Salento, coadiuvato nei missaggi e nella programmazione dei suoni dal guru della musica pop italiana Pino Pinaxa Pischetola .
“L’ immagine di te” contiene nove brani inediti scritti dai Radiodervish con la collaborazione di Alessandro Pipino (coautore della parte musicale di tutti i brani), e rappresenta un po’ il punto di raccordo con “Centro del Mundo”, terzo cd del gruppo, per certe sonorità decisamente pop (“popular”come ama definirle lo stesso Nabil) , ma non per queste prive di quel sound caratterizzante la formazione nostrana.
Un linguaggio musicale originale ed innovativo nel quale la raffinatezza e l’ampiezza delle melodie orientali, unite ai testi multilingue cantati in italiano,arabo,inglese e francese, si fondono magistralmente in un’alchimia sonora unica ed inconfondibile.
Ad accompagnare i Radiodervish oltre ad Alessandro Pipino alle tastiere, Anila Bodini al violino e Antonio Marra alla batteria.
Brano d’apertura dell’album, la title-track, singolo in programmazione radiofonica già dal 5 ottobre sulle principali emittenti italiane, che rappresenta una sorta di ballata dalla linea melodica larga, sostenuta dagli accordi della chitarra acustica e dai tappeti sonori appena accennati del violino.
Un brano “radiofonico”, con un ritornello decisamente accattivante, trasportato dalle parole e dalla voce sensuale di Nabil, il cui testo sembra ben rappresentare il comune denominatore dell’intero cd: il tema della peculiarità e del “doppio”, del desiderio, dell’assenza e del ricercarsi .
Un disco che [...]

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