Baricentro

Nella medicina cinese si chiama "punto delle urla trattenute" ed è dolente quando stiamo male.
Sembra, a detta del maestro, che io abbia parecchie grida represse che mi stanno consumando, ma fatta la diagnosi, non ho avuto rimedi, tranne il classico incoraggiamento a trovare un baricentro interiore, qualche esercizio per tonificare il mio organismo ed una rigida auto-disciplina.
Sembra che il mio corpo non sia abbastanza per reggere il mio stesso respiro e perciò oggi mi ha "proibito" di cantare.
Ho percepito un forte malessere, ma non ero nelle condizioni di farlo, effettivamente.
In compenso ho ricevuto una seduta di psicanalisi, un avvilimento complessivo e qualche accenno sullla negatività insana del mio stato interiore (con le classiche parole di repertorio).
Ovviamente non c'è nulla di sbagliato in questo tranne la mia delusione.
Uno spiraglio di luce, non da occhiali da sole- comunque, mi è stato dato mentre si ragionava delle amicizie e degli affetti sintonici, ma onestamente conosco il perchè di queste affermazioni ed ho deciso di non lasciarmi travolgere.
Sono andata poi ancora in giro, in puro stile perditempo, pantaloncino corto e savoir faire da turista, a dare occhiate nelle vite altrui rappresentate sul palcoscenico napoletano.
L'offerta odierna comprendeva: 1.
la consueta manifestazione dei disoccupati (a grande richiesta si replica ogni giorno da circa un secolo) 2.
Una manifestazione di Ultras per la tessera del tifoso; 3.
Una più pacifica manifestazione di biologico ed economia solidale; Ovviamente ho ficcato il naso in tutte infiltrandomi tra i presenti, chiedendo informazioni dettagliate sulla protesta, sulle richieste alle autorità e sulle prossime azioni di lotta.
Sperimentando sulla mia pelle l'ideologia maschilista (e fascista) della "nostra" tifoseria, e fuggendo a tentativi di adescamento non solo di ragazzi, giovani o adulti (è da sempre il mio hobby quotidiano), ma perfino di bambini di al massimo otto anni (si impara presto un tipo di maschile rovinoso, insultante e francamente disgustoso).
E poi sono diventata improvvisamente madre.
Una bella bambinetta dai capelli ricciuti mi aveva eletto come sua genitrice, continuava a tenermi ed ad urlare "mamma", non si staccava dal mio polpaccio e non mi consentiva di lasciarla.
Si sa, che i bambini sono il mio punto debole (le bambine soprattutto) e non sono riuscita a separarmente, con gioia della bambina e del padre (una tata gratis per più di un'ora), ed anche la mia.
Alla fine lui mi ha chiesto il numero di telefono, per farle da baby [...]

Leggi tutto l'articolo