Battisti, il Brasile riapre il dossier

Il presidente del "Supremo Tribunal Federal", Cezar Peluso, ha disposto la riapertura del dossier riguardante Cesare Battisti, l'ex leader dei Proletari armati per il comunismo che il Brasile ha deciso di non estradare in Italia.
Il provvedimento, riferisce Globo.com, giunge dopo la richiesta di scarcerazione dagli avvocati dell'ex terrorista e il ricorso presentato dai legali dell'Italia al fine di bloccare tale richiesta.Mentre il giudice brasiliano riapre il dossier sull'ex terrorista, il ministro degli Esteri Franco Frattini ha detto alla tv Globo che l'accordo militare tra Italia e Brasile, che doveva essere approvato definitivamente dal Parlamento, non potrà essere ratificato finché non sarà risolta la vicenda di Battisti, condannato all'ergastolo in Italia per quattro omicidi negli anni '70.
L'avvocato che rappresenta il Governo italiano nel processo di estradizione di Cesare Battisti, Nabor Bulhoes, ha depositato ieri un ricorso contro la richiesta di scarcerazione presentata lunedì alla Corte Suprema (Supremo tribunal federal, Stf) da parte degli avvocati che difendono l'ex membro dei Pac.
I legali dell'ex terrorista, hanno riportato gli organi di informazione brasiliani, chiedono l'immediata liberazione del cliente.
La difesa di Battisti ha argomentato che l'ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva (Pt) ha deciso il 31 dicembre, nell'ultimo giorno del suo mandato, di negare l'estradizione dell'ex attivista in Italia.
La documentazione del rilascio, a parere degli avvocati, potrebbe essere immediatamente prodotta dal presidente della Corte Suprema Federale del Brasile, Cezar Peluso.
Ma l'avvocato del Governo italiano, Bulhoes, sosterrà che soltanto la plenaria della Corte Suprema, che si riunirà a febbraio, possiede l'autorità di concedere tutte le autorizzazioni necessarie a un eventuale rilascio.
La plenaria della Corte, nel decidere l'anno scorso a favore della sua estradizione, ha contestualmente deciso di mantenerlo in carcere.
Pertanto, per annullare questa detenzione, sarebbe competente esclusivamente questo organismo.
La Stampa

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