Baudelaire e Jeanne

All'età di 21 anni, con indosso un abito nero e un paio di guanti color fucsia, Baudelaire se ne andava in giro per Parigi, mandando a memoria strade e bordelli. Viveva di rendita.
Quando conobbe Jeanne Duval, già amante dell'amico Nadar, se ne invaghì all'istante; per tutti Jeanne era la négresse, la negra, appellativo affibiatole con malcelato disprezzo dalla cerchia borghese, la stessa che Baudelaire rifuggiva; per lui invece il colore della pelle era solo un valore aggiunto, di certo non pregiudizievole; si era già perso dietro l'incedere di Jeanne, così divino e al contempo animale.
Prima dell'amore Jeanne ballava per il ragazzo dai capelli brunelleschi e lui, estasiato dalla calcolata lentezza delle svestizioni, aspettava il momento in cui avrebbe sentito ancora tintinnare i gioielli di lei, ma questa volta sulla pelle nuda.
Il turbinio selvaggio dei sensi subì una battuta d'arresto quando la madre del poeta decise di mettere sotto tutela giuridica il figlio che aveva dissipato ...

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