Belen Rodriguez rapita in Argentina: il racconto terribile

Belen Rodriguez torna a raccontare il suo passato in Argentina e un evento terribile che ha segnato la sua vita: un rapimento ad opera di un gruppo di malviventi.
Oggi è una showgirl ricca e famosa, contesa da brand di moda e aziende, con una solida carriera alle spalle.
Prima di arrivare in Italia però Belen ha vissuto un vero e proprio incubo nel suo paese d'origine.
All'epoca la modella era solamente un'adolescente con tanti sogni nel cassetto, mentre in Argentina la crisi economica aveva messo in ginocchio la popolazione, alimentando la criminalità e un'atmosfera di paura.
"In Argentina c’era la rivoluzione e la criminalità dilagava - ha ricordato la showgirl -.
Dovevi prestare attenzione quando uscivi per strada, non potevi tornare a casa da sola".
In quei giorni difficili Belen, i fratelli Cecilia e Jeremias, ma anche i genitori Gustavo e Veronica, si trovarono ad affrontare un incubo ad occhi aperti a causa di alcuni criminali.
"Una volta, erano le nove di sera, stavo rientrando in macchina con una persona, quando ci ha fermato un uomo con un passamontagna e una pistola in mano - ha raccontato Belen -.
Sono stata presa per i capelli, tirata fuori dall’auto e buttata per terra.
Poi sono arrivati altri tre uomini armati che ci hanno portato dentro casa e hanno rinchiuso tutta la mia famiglia in bagno.
Hanno svaligiato la nostra abitazione senza pietà - ha aggiunto -, si sono portati via la vita di una famiglia, l’hanno distrutta".
La vicenda sconvolse l'esistenza dei Rodriguez, soprattutto perché si trovarono ad affrontare anche un altro dolore.
"Il giorno dopo, quando ci siamo liberati e abbiamo dato la notizia, mio nonno paterno è morto d’infarto - ha confessato Belen, ancora segnata da quell'esperienza -.
Da quel momento per me è stato un inferno, non volevo stare a casa da sola, avevo paura di essere ammazzata, ero una ragazzina adolescente che aveva visto la morte in faccia".

Leggi tutto l'articolo