Benedetta

16.04.2010 La solitudine     Piccola anima mia, quante volte ti sei sentita sola? In ogni fase della tua vita c’è stata almeno un’ombra di solitudine e tu ne hai sofferto.
Prova a ricordare, a fare riaffiorare nella tua mente le solitudini che hanno maggiormente ferito il tuo cuore, procurandoti tanta sofferenza.
Ti sei sentita come derubata di un diritto? Ti sei sentita colpita dall’ingiustizia? Ti sei sentita “non degna di essere amata”? Qualcuno ti ha fatto credere che vali poco? Lo so che questi ricordi ti fanno male, ma Io ti chiedo di riprenderli con coraggio e di donarmeli come fossero un dono prezioso.
  La solitudine è come una pietra preziosa con diverse sfaccettature.
Ti puoi sentire sola perché non ci sono persone intorno a te, oppure ti puoi sentire sola perché non ti senti amata.
Il bisogno di sentirti amata è nel profondo del tuo cuore e non puoi negarlo.
Ti sarai anche accorta che le persone che ti amano non possono esserti sempre vicine e, quand’anche lo potessero, non possono saziare il tuo bisogno d’amore.
  Anima cara, Io ti conosco perfettamente, sono con te da sempre e sarò con te fino alla fine del mondo.
Sono un Dio Fedele e vivo, in te e con te, tutti i piccoli avvenimenti giornalieri, nulla mi sfugge e nulla dimentico.
Ogni tua emozione è mia, perché tu sei mia.
Ogni ferita del tuo cuore è mia, perché tu sei mia.
  Sul legno della Croce ho portato tutte le tue sofferenze, perché tu ne potessi essere liberata; le ho assunte tutte in Me, perché tu potessi avere la gioia perduta.
Sono morto per te e ugualmente sono risorto per te, perché tu avessi la vita in abbondanza.
Ti amo e mi sento solo se non mi doni l’amore del tuo povero cuore e la tua compagnia.
L’amore è esigente e non tollera le mezze misure, per questo Io ti ripeto che desidero che tu mi doni tutte le sofferenze passate, tutti i ricordi che ti porti addosso e che piegano la tua anima.
Parlami di te, parlami delle persone che fanno parte della tua vita, parlami del tuo lavoro, dei tuoi interessi, parlami spesso.
Ricordati di Me.
  E’ scritto: “C'era là una donna che aveva da diciotto anni uno spirito che la teneva inferma; era curva e non poteva drizzarsi in nessun modo.
Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: «Donna, sei libera dalla tua infermità», e le impose le mani.
Subito quella si raddrizzò e glorificava Dio”.(Luca 13,11-13)   Piccola anima mia, tu sei come quella donna, l’accusatore ti ha piegata e, da sola, non puoi raddrizzarti in nessun modo.
Io ti vedo e ti chiamo a Me per [...]

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