Benedizione delle automobili

Un amico lettore ha acquistato da pochi giorni un'automobile nuova e chiede di saperne di più circa la benedizione che si usa fare sui mezzi di trasporto.
Colgo subito l'occasione per dire qualcosa su questo sacramentale molto diffuso.
Occorre ribadire che la benedizione da un lato non è un'assicurazione su furto, incendio o incidenti, e dall'altro che non si tratta di un sacramento.
I sacramentali sono dei segni sensibili, istituiti a imitazione dei sacramenti, che hanno lo scopo di “prolungare” gli effetti spirituali dei sacramenti e di ricordare continuamente l'azione santificante di Dio.
In particolare le benedizioni hanno lo scopo di rendere gloria a Dio per i suoi doni, chiedere i suoi favori e sconfiggere il potere del maligno nel mondo.
Questi tre elementi devono avere il giusto posto e il giusto peso nello spirito di chi chiede il sacramentale.
Spesso la dimensione più trascurata è proprio la prima, infatti si insiste nel volere da Dio la benedizione oppure la protezione dal Maligno trascurando di benedirLo e lodarLo.
La benedizione deve avere, prima di tutto, una direzione ascendente, cioè deve partire dagli uomini e salire verso Dio a imitazione delle numerose testimonianze che si trovano nella Sacra Scrittura.
Se manca questo presupposto si rischia o di avanzare pretese superbe nei confronti del Signore, oppure di sfiorare forme di superstizione.
Per quanto riguarda la benedizione delle automobili occorre che il fedele, quando la richiede, abbia ben presente che si impegna a benedire Dio per avergli permesso il possesso di quel bene e poi, con umiltà e disposto a fare la volontà di Dio, chiede la protezione divina.
Ovviamente tale protezione non autorizza a guidare in modo spericolato o disattento.
Tutto questo è ben sintetizzato nella formula di benedizione: «Dio onnipotente, Creatore del cielo e della terra, che nella tua multiforme sapienza hai dato all'uomo ingegno e immaginazione per fabbricare nuovi mezzi di trasporto, fa' che i conducenti di questo veicolo, nei vari percorsi di lavoro o di svago, operino sempre con perizia e prudenza per la sicurezza e l'incolumità di tutti e avvertano accanto a sé la tua continua presenza».
Il vostro affezionatissimo fra Ruggiero Doronzo.

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