Benessere e reddito,cresce il gap Nord-Sud: Milano doppia Vibo Valentia

(Teleborsa) Nord e Sud, l'eterna lotta.
Con il Mezzogiorno che, nel confronto, esce, ahimè sempre sconfitto.
Sotto praticamente tutti i punti di vista.
Insomma, è sempre più un'Italia a due velocità.
Lo dice il rapporto Istat sul Benessere equo e sostenibile a livello provinciale.
REDDITO, MILANO DOPPIA VIBO VALENTIA - Numeri alla mano, le province del Nord, in particolare del Nord-Ovest, detengono il primato delle più alte retribuzioni medie annue dei lavoratori dipendenti.
Nel 2016 il reddito medio di un lavoratore dipendente è stato di circa 24.400 euro contro i 16.100 euro di un lavoratore del Mezzogiorno, con una differenza di oltre 8mila euro annui.
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In tutti i casi le retribuzioni medie annue sono cresciute costantemente negli anni, con velocità diverse: +11,4% al Nord, +3,4% nel Mezzogiorno; il divario iniziale, che nel 2009 misurava 6.300 euro a vantaggio del Nord sul Mezzogiorno, si è notevolmente accentuato.
Il reddito da lavoro dipendente a Milano è circa due volte e mezzo quello della provincia più svantaggiata, Vibo Valentia.  E' cosa nota, poi, che  l'Italia si conferma tra i Paesi più longevi al mondo, con una speranza di vita alla nascita di 80,6 anni per gli uomini e 84,9 per le donne, ma anche qui rimane enorme il solco tra Nord e Sud per l'aspettativa di vita in buona salute: a Bolzano si può sperare mediamente di vivere "bene" fino a 70 anni, in Calabria e in Basilicata questa speranza si riduce drasticamente a 50 anni.
NASCERE A BOLZANO ALLUNGA LA VITA - Insomma, nascere a Bolzano sembrerebbe proprio una fortuna.
La provincia autonoma di Bolzano, infatti, supera di circa dieci anni il dato medio italiano, sia per gli uomini sia per le donne: chi nasce a Bolzano puo' aspettarsi di vivere quasi fino a 70 anni in buona salute (69,3 per gli uomini e 69,4 anni per le donne) a fronte di una media nazionale di 60 anni per gli uomini e 57 anni e 8 mesi per le donne.
CALABRIA MAGLIA NERA - Gli uomini della Calabria e le donne della Basilicata sono ai livelli più bassi per le rispettive graduatorie di genere, con un numero medio di anni da vivere in buona salute rispettivamente di 51,7 e 50,6 anni.
DRAMMA GIOVANI, A CATANIA IL 40% NON STUDIA NE' LAVORA -  Il vero e proprio dramma è quello che riguarda i giovani, specie quelli del Sud.
Nel 2016, in media il 24,3% dei giovani tra i 15 e i 29 anni non ha lavorato né studiato.
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I cosiddetti Neet (not in education, employment or training), spiega l'Istat, "sono il 17% al Nord, il 20,4% al Centro e il 34,2% nel Mezzogiorno, con [...]

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