Benjamin Constant. Orff. Byron. Hoelderlin

Post 840 Un amico , di due anni di me più giovane, membro di una congregazione religiosa laicale, che non ha perso la fede e da sei anni è "missionario" in Bolivia (raffinitissimo letterato, storico, saggista e critico, fui io ad iniziarlo - ma ben presto mi sopravvanzò - alla letteratura toscana di fine ottocento primo novecento, in primis Papini e Prezzolini, per lui punto di partenza per ben più vaste esplorazioni, italiane europee mondiali: dopo essersi laureato in pedagogia discutendo con Volpicelli relatore e me correlatore una ponderosa tesi su Sartre e in filosofia con Franco Lombardi con un a tesi su Camus, con la stessa acribia e lodevole, soprattutto in un cattolico, apertura mentale propose, svecchiando non poco e non poco provocando e scandalizzando, i più moderni autori agli studenti dei licei nei quali insegnò, a Viterbo, Genova, Roma, lasciando della sua cultura davvero universale -ed ebbe colleghi-competitori del calibro di Walter Mauro - un ricordo indelebile); un amico dunque, col quale son solito celiare di mille argomenti, dai più seri ai più faceti molto apprendendo da lui (come,ad esempio, si faccia a conciliare religione cattolica romana e sostanzialmente ancora pagana religione cattolica india), che si vanta essere state le sue uniche medicine, nei suoi ormai ottantuno, quattro o cinque aspirine (è di ceppo buono, l'amico, sua madre e sua nonna hanno attinto e superato ambedue i cento) e di avere ancor fiato per le scalate (ma in Bolivia, la cui altezza media è di tre quattromila metri, parte avvantaggiato) ho risposto che mi sento più forte di lui, se negli ultimi quindici anni dei miei ottantatre (intorno ai settanta soltanto iniziai a curare i malanni della vecchiezza) baldamente ho resistito e resisto ai numerosi impasticcamenti chimici ai quali giornalmente mi sottopongo: fegato cuore polmoni reni pancreas stomaco prostata stanno tetragoni agli assalti della chimica, non si lasciano avvelenare, gagliardamente salvaguardando le loro funzioni.
Ne sia lode agli dei cattolici e a quelli indii.
P.
S.
Questo lungo tribolato periodo, zeppo di parentesi e di rimandi, non sarebbe piaciuto alla buon'anima di Eco, poiché contravviene gravemente a più di una delle sue...Regulae ad directionem ingenii...bene scribendi.
Con tutto rispetto, Je m'en fiche e procedo diritto per la mia strada.
* Di Benjamin Constant teorico della politica non mi interessai mai troppo: mi bastava il rousseauiano Contrat.
Ma amai l' Adolphe e il Journal intime, in cui si avvertiva e si respirava già un'atmosfera [...]

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