Benzina, il prezzo cala al rallentatore. Ecco dove fare il pieno low-cost

In un anno il prezzo del petrolio è sceso da 147 a 66 dollari al barile.
Il costo della benzina, invece, cala molto lentamente solo di pochi centesimi.
Vi spieghiamo il perché.
E vi diciamo come e dove risparmiare In un anno il prezzo del petrolio è sceso da 147 a 66 dollari al barile.
Il prezzo della benzina, invece, sta calando di pochi centesimi.
E soprattutto, molto più lentamente rispetto al ritmo vertiginoso con cui è cresciuto fino al giugno 2008.
Dal primo luglio 2009, su tutta la rete autostradale italiana, i gestori delle pompe non assicureranno il rispetto del prezzo massimo del carburante.
Il mercato del petrolio è in fermento ma la sensazione dei consumatori è che, qualsiasi cosa succeda, a rimetterci siano sempre e comunque loro.
Addio al tetto.
Partiamo dalla cattiva notizia più recente.
L'8 e il 9 luglio le pompe di benzna rimarranno chiuse per sciopero.
Alla base della protesta c'è il rifiuto delle imprese petrolifere di aumentare la percentuale di guadagno per i benzinai.
Oltre allo sciopero, i gestori hanno minacciato di abolire il tetto massimo del prezzo del carburante su tutta la rete autostradale.
A partire dal primo luglio, quindi, sugli automobilisti potrebbero piombare altri rincari.
Di fronte a questa prospettiva l'Adoc sta valutando di chiedere l'introduzione del prezzo controllato.
Barile e benzina, la doppia velocità.
Intorno alla metà del 2008 il prezzo del petrolio era alla stelle e stabiliva un record dietro l'altro.
La punta massima è stata raggiunta a 147 dollari al barile.
Una corsa al rialzo che gli automobilisti italiani hanno sperimentato, quasi subito, sulla propria pelle al momento di fare il pieno alla propria automobile.
Poi la crisi economica è esplosa in tutta la sua forza, e il prezzo del barile è sceso in picchiata fino a raggiungere i livelli di fine 2006: più di 60 dollari al barile.
In un anno il valore dell'oro nero si è dimezzato.
Ma chi sperava di riempire il serbatoio a metà prezzo sbagliava di grosso.
In realtà il sollievo per gli automobilisti non supera i 25 centesimi di euro al litro.
Un ribasso importante in termini assoluti.
Una cifra irrisoria se paragonata all'andamento del petrolio non raffinato.
Di fronte a un fenomeno così controverso, le intepretazioni sono diverse.
Le associazioni di consumatori gridano allo scandalo e denunciano speculazioni, i petrolieri rimandano al mittente le accuse e puntano il dito sull'abitudine degli italiani di farsi servire, piuttosto che utilizzare il più conveniente self-service.
Dov'è la verità? Secondo [...]

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