Bergoglio: "Nel mondo di oggi più martiri che nei primi secoli"

  Bergoglio: "Nel mondo di oggi più martiri che nei primi secoli" ANGELUS DI PAPA FRANCESCO All'Angelus Francesco afferma: "Andate controcorrente, contrastando i valori avariati" e ricorda che anche i non cristiani servono Cristo se impegnano in verità e coscienza REDAZIONEROMA     Oggi, in molte parti del mondo, ci sono martiri: uomini e donne che sono imprigionati, uccisi per i solo motivo di essere cristiani.
E - ha detto il Papa all'Angelus - sono in numero maggiore che nei primi secoli della Chiesa».
  Nel tradizionale saluto domenicale dalla finestra del suo studio su piazza San Pietro, papa Francesco ha commentato la frase di Gesù: «chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia la salverà».
Papa Bergoglio ha osservato che «perdere la vita» non necessariamente significa morire, anche se «i martiri sono l'esempio massimo del perdere la vita per Cristo».
    Papa Francesco ha quindi citato il «martirio quotidiano» di chi compie «il proprio dovere con amore, secondo la logica di Gesù, la logica del dono, del sacrificio.
Quanti papà e mamme ogni giorno - ha commentato - mettono in pratica la loro fede offrendo concretamente la propria vita per il bene della famiglia.
Quanti sacerdoti, frati, suore svolgono con generosità il loro servizio per il regno di Dio.
Quanti giovani rinunciano ai propri interessi per dedicarsi ai bambini, ai disabili, agli anziani...».
    E poi, ha aggiunto il Papa «ci sono tante persone, cristiani e non cristiani, che `perdono  la propria vita´ per la verità».
Una di queste persone, ha detto, è san Giovanni Battista, «scelto per preparare la vita davanti a Gesù» e indicare al popolo il Messia.
      «Vedo che tra voi ci sono tanti giovani - ha detto il Papa a braccio durante l'Angelus - vi dico: `non abbiate paura di andare controcorrente, quando ti vogliono rubare la speranza, quando ti propongono questi valori che sono valori avariati, quando un pasto è andato a male ci fa male, invece bisogna andare controcorrente e avere questa fierezza di andare proprio controcorrente, avanti, siate coraggiosi, adante controcorrente e siate fieri di farlo».
  Riepilogata la storia di san Giovanni, con l'epilogo della condanna a morte per aver denunciato l'adulterio del re Erode e di Erodiade, il Papa ha commentato: «Quante persone pagano a caro prezzo l'impegno per la verità.
Quanti uomini retti preferiscono andare controcorrente, pur di non rinnegare la voce della coscienza, la voce della verità».
  Il Papa ai [...]

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