Berlusconi : «Celebrerò il 25 aprile» Franceschini: «Meglio tardi che mai»

  BONAIUTI: «Nel 2006 la Moratti fu spintonata.
Fu un episodio molto brutto».
Il premier dovrebbe restare a Roma.
Prende corpo l'ipotesi di una visita al cimitero americano di Nettuno   Silvio Berlusconi (Di Vita) MILANO - Silvio Berlusconi ci sarà.
Dopo anni di polemiche, che puntualmente si riproponevano all'avvicinarsi del 25 aprile, per la prima volta il presidente del Consiglio parteciperà in veste ufficiale a una cerimonia per le celebrazioni della Liberazione dal nazifascismo.
L'annuncio è stato dato dallo stesso premier ai cronisti.
A ROMA - E Berlusconi ha spiegato che sarà lui stesso, successivamente, a far sapere dove passerà la giornata delle celebrazioni.
Secondo quanto risulta, il premier dovrebbe restare a Roma, dunque non prenderà parte al corteo di Milano al quale era stato invitato a partecipare dal segretario del Pd, Dario Franceschini.
Berlusconi dovrebbe recarsi invece in mattinata all'Altare della Patria per deporre una corona di fiori assieme alle alte cariche dello Stato.
Per il resto della giornata l'agenda è, come si dice, «in progress».
Se al vaglio, tra l'altro, c'è un omaggio ai martiri delle Fosse Ardeatine, sul tavolo dell'entourage del presidente del Consiglio potrebbe prendere corpo l'ipotesi di una visita al cimitero americano di Nettuno.
Visita che sarebbe in linea con le parole pronunciate oggi dal premier: «Celebrerò il 25 aprile e credo che ci sia bisogno di dire qualcosa, perché di questa festa non se ne appropri soltanto una parte».
Insomma, la visita al cimitero Usa potrebbe essere un segnale affinchè la Liberazione non abbia solo la connotazione «di parte» che, secondo Berlusconi, ha caratterizzato la Festa negli anni, ma sia anche un tributo ai «liberatori» nord-americani che più volte Berlusconi ha ringraziato «per aver restituito la libertà e la democrazia al nostro Paese».
REFEREMDUM - Quanto al referendum, dice, « non credo ci sarà un rivio, si voterà il 21 giugno.
La soluzione ottima sarebbe una leggina in Parlamento con l'accordo di tutti i gruppi, che è molto meglio di un decreto legge».
«Sulla data del referendum stiamo decidendo, ma credo si farà...
Maroni sta sentendo l'opposizione».
«Io - ha proseguito Berlusconi - sono il più interessato al referendum che darebbe al Pdl il 55%, ma non sarebbe esteticamente apprezzabile che io me ne interessassi e per questo ho detto al ministro Maroni: occupatevene voi».
PRECEDENTI - Sulla questione del 25 aprile resta comunque alta la tensione tra maggioranza ed opposizione, soprattutto dopo [...]

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