Berlusconi dà l'ok alle primarie dopo lo scontro con Alfano.

Berlusconi dà l'ok alle primarie dopo lo scontro con Alfano.
Poi avverte: da sole non salveranno il Pdl Cronologia articolo8 novembre 2012Commenti (27)     Alfano a Berlusconi: prendiamo decisioni o diventiamo barzellettieri.
O ti candidi o non inseguiamo gelatai Il Delfino attacca il Re.
È un vero e proprio "uno-due" quello cheAlfano ha inferto a Silvio Berlusconi, nel corso dell'ufficio di presidenza del Pdl, che si è tenuto a Palazzo Grazioli a Roma per sciogliere il nodo delle regole per le prossime primarie del partito.
«Io raccolgo la sfida delle primarie - ha detto il segretario.
Altrimenti, qual è l'alternativa? Forse inseguire qualche gelataio o ex presidente di Confindustria che nei sondaggi va peggio di noi? (Alfano avrebbe fatto riferimento alle possibili candidature di Guido Martinetti, cofondatore della catena di gelaterie Grom, e di Montezemolo)».
E ancora: «Io sono per andare avanti.
O si prende una decisione qualunque essa sia o saremo dei barzellettieri e io non ci sto».
Berlusconi: mai pensato a una mia lista Alla fine dell'incontro, seduto accanto ad Alfano in conferenza stampa, Silvio Berlusconi ha "concesso" il sì ufficiale alle primarie, ma l'ex premier fino all'ultimo non ha fatto nulla per nascondere il suo assoluto scetticismo per una soluzione, in fondo, mai condivisa.
«Mai pensato a una mia lista», ha chiarito il Cavaliere.
«Con Alfano c'è una totale condivisione delle posizioni.
Ci vogliono mettere in dissenso ma non è mai successo.
Gli voglio bene come un figlio».
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