Berlusconi e la corruzione

Berlusconi indagato …..
da sempre …..è sempre più mafioso… E chi paga? Paga la legge purtroppo…..
che schifo! ( ma per i comuni normali la legge è diversa )   Berlusconi è indagato dalla procura di Napoli per la corruzione di Saccà, presidente Rai e per istigazione alla corruzione del senatore Randazzo e di altri senatori della Repubblica.
Una storia che ha un'evidente rilevanza politica e si può raccontare così.
Come tutte le storie che si rispettino è avviata dal caso.
I pubblici ministeri stanno ficcando il naso su un giro di iperfatturazioni che nasconde la costituzione all'estero di fondi neri.
Fondi neri di cui Berlusconi è indagato dal 1987, e che sempre è riuscito a svicolare, spesso facendo leggi ad hoc per lui.
La ricostruzione dei movimenti finanziari svela che il denaro ritorna in Italia attraverso la Svizzera.
Per i personaggi coinvolti, per i loro contatti nel mondo della Rai, il sospetto degli investigatori è che quelle somme possano essere o le tangenti destinate ad amministratori del servizio pubblico o "fette di torta" che i produttori televisivi si ritagliano, franco tasse.
Al centro dell'attenzione finisce un produttore tv, Giuseppe Proietti, che ha lavorato alla Sacis (la società di produzione della Rai).
Il suo rapporto con Saccà è costante.
Interrogato, il presidente Rai nega di conoscere Proietti, ma nel periodo delle indagini, Proietti si reca 88 volte in viale Mazzini e in 40 di queste occasioni è in visita da Saccà che ignora di essere al centro di un'inchiesta che, come sempre accade ha il suo perno nell'ascolto telefonico.
Nelle comunicazioni del presidente di Rai saltano fuori delle attività che i pubblici ministeri giudicano non legittime per un dirigente Rai.
Agostino Saccà è  insoddisfatto della sua collocazione in Rai.
Si sente sottovalutato e avverte di essere guardato a vista dal direttore Cappon.
Vuole lasciare la Rai per "mettersi in proprio" nella sua Calabria, collaborare al "progetto Pegasus", un'iniziativa che vuole consociare le capacità e la qualità dei piccoli produttori televisivi italiani per farne una realtà industriale in grado di competere sul mercato nazionale e internazionale.
Saccà parla molto delle sue idee e dei suoi progetti al telefono, soprattutto con il consigliere d'amministrazione della Rai, Giuliano Urbani.
Con Urbani, Saccà conviene che in "Pegasus" bisogna far spazio a "un uomo di Berlusconi".
Il presidente Rai ne va a parlare con il Cavaliere.
Si incontrano spesso, a quanto pare.
E' a questo punto dell'indagine che emerge [...]

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