Berlusconi e lo stalliere di Arcore

A tre giorni dalle elezioni politiche Berlusconi sente talmente tanto la vittoria in pugno che, a differenza del passato, quando per racimolare il più possibile i voti degli indecisi, si inventava delle balle ad effetto in "zona Cesarini" del tipo , oggi dice esattamente quello che pensa e cioè che i mafiosi sono eroi che hanno avuto qualche problema nella vita.
Tanto per non dimenticare, riporto qualche piccolo dettaglio delle vicende giudiziarie del Cavaliere e lo faccio ad uso e consumo degli elettori indecisi di oggi.
    Ecco tutte le accuse nei 25 minuti di intervista di Luttazzi a Marco Travaglio.
Gli inizi misteriosi e la banca Rasini.
Ecco i principali passaggi dell'intervista di Daniele Luttazzi a Marco Travaglio a Satyricon, su Rai 2, sul libro Il colore dei soldi, che racconta tanti misteri legati alle ricchezze e al passato di Silvio Berlusconi Gli inizi misteriosi e la banca Rasini Luttazzi: Nel suo libro si parla di tesi, di teoremi? Travaglio: Si parla di fatti e di documenti, che andrebbero spiegati.
C'è un dirigente della Banca d'Italia, Giuffrida, che, su incarico della Procura di Palermo, studia i finanziamenti arrivati negli anni Settanta e Ottanta alle 32-34 holding di Berlusconi L: Cosa sono le holding? T: Contenitori di denaro.
Questo funzionario ha cercato di capire da dove venissero quei soldi: 115 miliardi in contanti dell'epoca (che sarebbero 500 di oggi), che arrivano in 7 anni in contanti.
Non so come arrivino, forse con dei valigioni o dei tir...
Alla fine Giufrida si arrende e scrive: provenienza sconosciuta.
Solo Berlusconi potrebbe spiegare.
Magari c'è qualche benefattore segreto che inviava periodicamente questi soldi...
L: Ma non c'è un modo per seguire i movimenti passo passo? T: No, Il sistema francovaluta faceva in modo che il soggetto fosse iniindividuabile.
Poi ci sono delle amenità come il fatto che alcune di queste società siano state registrate fra i i negozi di parrucchiere e estetista.
E Infatti non si trovavano.
Poi le banche dicono: "Ci siamo sbagliati...".
L: Di che banche si trattava? T: Una era la Banca Rasini, dove lavorava il padre di Berlusconi.
L: Che cosa faceva il padre di Berlusconi nella Banca Rasini? T: E' entrato come impiegato, mi pare che abbia concluso come direttore.
La Banca Rasini è indicata dai giudici di Palermo come una di quelle impegnate nel riciclaggio dei soldi della mafia.
L: Poi c'è la questione delle società chiamate monouso.
Usate una volta e poi fatte sparire.
Come funzionano? T: Sono società che fanno una operazione e poi tornano [...]

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