Berlusconi straccia i contratti dei lavoratori pubblici

Una piccola parentesi sul quadro politico Nazionale, solo per dire a quale tipo di campagna elettorale ammicca il nostro Cavaliere Nazionale.
Infatti ciò che più stupisce, unito al disgusto provato nel vedere un uomo che straccia in pubblico le idee e le parole in cui si riconosceranno una gran parte degli italiani il 13-14 Aprile, è la minaccia fatta ai lavoratori pubblici poco prima.
Infatti Berlusconi dichiarando: «otto impiegati pubblici se ne vanno e se ne assume uno solo» ci dice che il suo patto con gli elettori propone un giro di vite sul lavoro di medici, insegnanti, dirigenti pubblici, dipendenti pubblici ecc....
Ciò come prima causa porterà ad affidare ad agenzie di lavoro esterne allo Stato, lavori e servizi fino ad oggi assicurati a tutti i cittadini e con contratti per cui i sindacati e molte persone hanno speso la loro vita dal dopoguerra ad oggi.
Forse che la visione del Partito del Popolo delle Libertà preferisce rendere precari la maggior parte dei cittadini italiani?  Non trovo infatti una cosa scandalosa dire che i contratti statali, pur non essendo, per fare un eufemismo, al passo dell'infalzione contengono delle clausole e delle garanzie tali da rendere meno precaria la vita delle persone.
Forse che si stia tentando con la scusa di esportare nuove ed eccitanti libertà di privare della loro miglia di cittadini? meditate...elettori...meditate 

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