Berlusconi verso Palazzo Chigi.Il Pd arranca, boom della Lega

Camera e Senato, Pdl in vantaggio.Il centrodestra ha 20 senatori in più:fuori la Sinistra Arcobaleno, tiene l'Udc ROMA Se la partita aperta doveva essere quella al Senato, a poche ore dalle chiusura dei seggi sono già le proiezioni su palazzo Madama ad aprire le porte del governo per Silvio Berlusconi e i suoi alleati.
Vale per il Nord, dove la Lega fa il pieno in ogni regione.
E vale anche nelle Regioni fino a ieri considerate più incerte, come Piemonte, Puglia, Campania, Calabria e Abruzzo.
Mentre il Lazio sembra confermare la sua vocazione di Regione da testa a testa.
Con il campione al 90%, Pdl, Lega Nord e Mpa ottengono complessivamente il 47,1% (Pdl 40,1%, Lega 5,7%, Mpa 1,3%), Pd e Idv 37,9% (Pd 33,0%, Idv 4,9%).
Udc 6,0%, Sinistra arcobaleno 3,6%, la Destra 2,3%, Ps 0,8%, Sinistra critica 0,4%.
Le prime rilevazioni sulla Camera danno il centrodestra del Pdl al 46,5% contro il 37,7% di Veltroni e Idv.
Con il 36,5% di preferenze al Pdl, l’8,9% alla Lega e l’1,1 all’Mpa.
Il Pd si attesta al 33,5% con il suo alleato Idv 4,2%.
Quanto alle altre "opposizioni", l’Udc a è quota 5,4% e la Sinistra Arcobaleno al 3,1%, la Destra al 2,7%.
Ed il dato della nuova formazione di Bertinotti, alleato con Diliberto, Mussi e Pecoraro Scanio si prospetta come il più inaspettato e, al contempo, influente.
«Il risultato raggiunto dal Partito della Libertà ha superato le più rosee aspettative.
È una vittoria di Berlusconi».
Il senatore Enzo Ghigo davanti al responso delle urne, spiega i motivi del trionfo azzurro.
«Gli elettori hanno capito - dice- lo sforzo fatto dal Pdl ed hanno fatto una scelta netta».
Il primo a parlare, per il Partito democratico, è il responsabile della comunicazione Ermete Realacci: «Nella vecchia politica si direbbe cheil Pd è andato bene.
Nella nostra nuova politica noi diciamo che anche se il Pd è cresciuto non è andato tanto bene da poter andare al governo.
Evidentemente l’idea del Pd sull’Italia non è la stessa di quella che hanno gli elettori».
L'unico partito ad eleggere senatori, a parte le due coalizioni, è l'Udc.
«Faremo un’opposizione costruttiva così come abbiamo detto in campagna elettorale.
Voteremo i provvedimenti seri che Berlusconi vorrà presentare, ma la fiducia non possiamo votarla, in estrema e totale fedeltà al volere dei nostri elettori», ha detto Pier Ferdinando Casini.

Leggi tutto l'articolo