Berlusconopoli

No B - day   Si avvicina il No-B day, con la manifestazione a Roma, organizzata dai blogger.
Prima ancora che la manifestazione sia fatta, sono scoppiate le polemiche sia nella maggioranza, sia nell’opposizione.
Per la maggioranza è ovvio, si tratta dell’ennesima esternazione di un vieto antiberlusconismo di maniera (già di questo Amoproust ha scritto); nell’opposizione c’è chi aderisce alla manifestazione e chi la ritiene inopportuna.
  Amoproust pensa che il risvegliare la coscienza civica su chi ci governa – quando ce ne sono i motivi – sia sempre un bene.
Soprattutto se il bersaglio si chiama Silvio Berlusconi.
Perché mai?   Chi è Silvio Berlusconi? La prima risposta, facile, è che si tratta di un imprenditore di successo, sceso in  politica, stando alle sue dichiarazioni, per “allontanare i comunisti dal potere”.
Quando i comunisti non ci sono più e il pericolo comunista una fantasia risibile.
  Imprenditore di successo: di miliardi ne ha fatti tanti, ma come? Edilizia, editoria, telecomunicazioni, grande distribuzione, finanza: in modo trasparente e legale? Nient’affatto.
Il successo di Berlusconi è una scalata che ha comportato modalità borderline (per essere eufemistici e leggeri) – talvolta apertamente truffaldine: evasioni fiscali, corruzione, appoggio di potentati politici (Craxi), malversazioni.
Tutta roba documentata, di cui rimane traccia nei numerosi processi intentati contro di lui.
 Un metodo illegale di lavoro, uno schema imprenditoriale illecito, a fondamento della sua fortuna.
Richiamiamo solo l’affare della legge Mammì (21 miliardi donati a Craxi per l’approvazione e molti miliardi in CCT destinati alla corruzione del Parlamento).
Robetta.
  Quindi non è affatto vero che la cosiddetta “persecuzione giudiziaria” di cui Berlusconi si ritiene vittima (gridando contro le infami “toghe rosse”) sia iniziata dopo la sua discesa in campo.
No: Berlusconi era stato già più volte indagato e più volte posto sotto processo prima del fatidico 1993.
Non c’è alcuna persecuzione politica: come un comune cittadino la magistratura ha aperto indagini sui suoi comportamenti illeciti.
Ma  è invece possibile affermare che lui è sceso in politica proprio per salvare se stesso e salvarsi dai processi, da una posizione di potere.
  Poi si dice: ma gli italiani lo hanno scelto ed eletto, quindi lasciatelo governare.
Con quale livello di informazione corretta e lineare, gli italiani, i cittadini comuni hanno potuto scegliere? Con 3  televisioni di diretta proprietà di [...]

Leggi tutto l'articolo