Bersani, la merdaccia, rivela il piano del pd

                    Bersani e Monti: due facce (di merda) della stessa medaglia Ecco che il maggior servo politico italiano dell’Aristocrazia finanziaria deterritorializzata, ci dice con chiarezza a che serve il suo cartello elettorale.
 L’ANSA che segue è chiarificatrice, a tale proposito:   Bersani, Pd pronto a ogni evenienza Sostegno a Monti ma prepariamo alternativa a destre per elezioni 31 luglio, 11:35   (ANSA) - ROMA, 31 LUG - "Il Pd è pronto ad ogni evenienza: ci vogliamo dare il nostro passo e tenere il nostro passo''.
Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, presenta i dieci punti della carta di intenti per l'alleanza tra progressisti e moderati.
Bersani ribadisce il sostegno a Monti, ma "traguardiamo alla conclusione naturale della legislatura avviando un percorso".
"Un percorso di alternativa non a Monti ma alle destre e alle loro politiche sbagliate.
Faremo le riforme liberali che la destra non può fare".
  Pronto ad ogni evenienza, Bersani, ma soprattutto pronto a servire il padrone che manda ordini dall’esterno dell’Italia.
Mai contro Monti, naturalmente, mai contro i piani finanziari internazionali per la distruzione dell’Italia, della sua struttura produttiva e della sua società, ma contro “le destre” fantomatiche, che se ci sono ancora sono in vistoso arretramento o in piena dissoluzione.
Il merdosissimo lacchè dei dominanti neoliberisti, idolatra per forza di cose e di servaggio del mercato assassino, dichiara che farà “le riforme liberali” che la destra (in via di scomparsa) non può fare.
Il piano del sordido cartello elettorale pidiino è chiaro: in probabile combutta con l’udc e con i comunisti individualistici neoliberali vendoliani (tutti bacia-culo del grande capitale finanziario) continuerà nell’opera nefasta iniziata da Monti, liberalizzando anche gli ultimi scampoli dell’industria nazionale e dei servizi essenziali.
Non è certo un percorso alternativo a quello del “caro” Monti, sostenuto vigliaccamente (e spesso nascostamente) dalla fogna pidiina, soprattutto quando predispone i licenziamenti di massa nel privato, i tagli alla sanità e la riduzione dei posti di lavoro nel settore pubblico, ma una sostanziale continuità futura con le peggiori politiche neoliberiste, contro i lavoratori, contro i giovani, contro i pensionati, contro i disoccupati e contro i poveri.
Ecco il vero volto dell’infame sinistra riciclatasi da un buon ventennio – dopo aver ripudiato il comunismo – come “spalla” politica degli avvoltoi finanziari e [...]

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