Billy

Si può essere stanchi del mondo — stanchi dei re della preghiera, dei re della poesia, i cui rituali sono un intrattenimento umano e gradevole, ma assolutamente irritante perché non hanno alcuna realtà — mentre la realtà in sé continua a essere molto preziosa.
Il desiderio è di intravedere degli squarci di reale.
Dio è un'immensità, mentre la malattia, questa morte, che è in me, questo piccolo evento pedestre circoscritto entro confini tanto precisi, è semplicemente reale, privo di miracoli — o di istruzioni.
Sono in piedi su una zattera che ha sciolto gli ormeggi, una piccola chiatta che si muove sulla fluida superficie scorrevole di un fiume.
È precaria.
L'ignoranza dell'ignoto, l'equilibrio difficile, i sobbalzi e l'instabilità si allargano in ampie increspature su tutti i miei pensieri.
Pace? Non ce n'è mai stata alcuna nel mondo.
Ma ora sto viaggiando sull'acqua arrendevole, sotto il cielo, senza ormeggi, e mi sento ridere, con un certo nervosismo all'inizio e poi con genuino stupore.
È tutta intorno a me.
(Harold Brodkey) He wasn't the Billy I knew, it was like talking to a door

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