Bimbo di 2 anni intrappolato nel pozzo, si scava tunnel parallelo

Nella lotta contro il tempo per salvare Yulen, il bambino di due anni intrappolato da domenica nel pozzo a Totatlán in Spagna, i tecnici hanno cominciato a scavare un tunnel orizzontale per accedere al condotto dov’è precipitato il piccolo.
Lo ha confermato il viceprefetto di Malaga, Marta Gamez.
I soccorsi hanno lavorato tutta la notte tentando, senza successo, di estrarre il terreno franato alla profondità di un’ottantina di metri, nel pozzo profondo 110 metri.
La sonda robot con le telecamere è stata bloccata dal ‘tappo’ di materiale e sono stati estratti solo 60 centimetri di terra e pietre.
La guardia civile ha avviato un piano alternativo.
“Da questa mattina alle 7 si sta lavorando per scavare un foro laterale e orizzontale, della lunghezza fra 50 e 80 metri, che arrivi all’altezza del pozzo dove crediamo sia Yulen”, ha spiegato la Gamez ai media.
“E’ il metodo più sicuro”, ha aggiunto.
“Molti tweet di appoggio, molti voti, ma nessun mezzo.
Sapete cosa significa un’attesa di 30 ore aspettando che tirino fuori tuo figlio?”.
Così José Rocío, il padre del piccolo Yulen, si è sfogato ai microfoni dei giornalisti.
L’uomo ha detto: “Stamattina si è saputo che sarebbe venuto un camion da Cadice per rimuovere la terra e hanno aspettato che arrivasse per spianare la strada”.
Due anni fa José Rocío aveva perduto anche il primogenito di tre anni, Oliver, colpito da un infarto mentre giocava sulla spiaggia.