Bionde" spedite dalla Polonia a Napoli con pacchi postali

Questa notte i carabinieri della compagnia di Giugliano hanno assestato un duro colpo al contrabbando nell’area a nord di Napoli traendo in arresto undici persone (sei in carcere e cinque ai domiciliari), alcune delle quali esponenti di spicco del clan camorristico dei "Pianese", ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di sigarette.
Agli undici arrestati di oggi vanno aggiunti altri 8 soggetti già tratti in arresto in flagranza di reato e condannati nel filone orginario dell'inchiesta.  Nel corso dell'operazione denominata "No Smoking", i militari dell’Arma hanno scoperto grossi quantitativi di tabacchi lavorati esteri provenienti dalla Romania e dalla Polonia che venivano trasportati in Italia nascosti in barre di trafilati a bordo di Tir con il sistema denominato "Cavallo di Troia".
I Tir erano apparentemente destinati al trasporto di legname.
Per "sdoganare" la merce senza sospetti gli autisti dei Tir mostravano una fattura concernente il legname intestata a ditte esistenti in Italia, che però non erano al corrente delle spedizioni di legname.
Nel marzo del 2006, a Villaricca, nel piazzale di una falegnameria, era già stato sequestrato un Tir con 12mila stecche di "bionde" per un valore complessivo di 300mila euro.  Nella circostanza erano stati arrestati otto italiani, organizzatori dell'ingente traffico di sigarette, e quattro rumeni, appartenenti all'organizzazione di fornitori esteri.
Le successive indagini hanno consentito di scoprire un ulteriore metodo di importazione illegale, realizzato mediante spedizioni di pacchi di sigarette attraverso il servizio postale della Polonia.
Un componente dell'organizzazione delinquenziale dimorava in Polonia e si occupava dell'acquisto sul luogo delle sigarette e della successiva spedizione in Italia, mentre gli altri complici, residenti in provincia di Napoli, ricevevano le spedizioni, commerciandole tramite i "contrabbandieri al minuto" della zona.
Nel traffico risultano coinvolti alcuni esponenti del clan di Nicola Pianese detto "o' mussuto", deceduto in un agguato di camorra, operante a Qualiano e zone limitrofe.
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