Blaterano del nostro utero come se fosse un elettrodomestico.

Questa sera saliranno entrambi sul palcoscenico di Sanremo.
Se amate i bambini, se non volete dare un senso al loro spot, prima che vadano in onda, cambiate canale! JJ Blaterano del nostro utero come se fosse un elettrodomestico.
Mi rivolgo alle madri.
A tutte quelle che come me hanno accolto in grembo una vita.
A tutte quelle che l’hanno sentita crescere, muoversi, girarsi, fare carambole nella pancia.
A quelle delle caviglie gonfie, della nausea, del vomito, del ventre che cresce, della metamorfosi, dell’umore che cambia, delle lacrime del non so perché piango.
Le uniche che possono mettere a tacere i tanti che aprono la bocca a sproposito vaneggiando sull’utero in affitto.
Perché di questo stanno parlando, del nostro organo riproduttivo messo a disposizione per procreare, per altri.
Non per noi.
Donne con donne, uomini con donne, donne con uomini.
Etero e non, poco importa.
Blaterano del nostro utero come se fosse un elettrodomestico da usarsi alla bisogna, così come si fa con l’aspirapolvere, la lavatrice o il forno.
“Mi serve, mi è utile, lo pago, non capisco tutto questo can can”.
Senza rispetto, con indifferenza.
Con egoismo.
La simbiosi che si crea tra madre e figlio viene gettata alle ortiche, non è mai esistita, così come la “balla” del cordone ombelicale che anche se tagliato alla nascita unirà madre e figlio per sempre.
Tutte chiacchiere, ciaccole da mamme isteriche.
Credenze popolari, e chi ci crede è uno stupido.
Dateci il vostro utero che ci serve, vi paghiamo, poche storie.
Il bambino crescerà bene, non si farà mai domande sulla sua madre biologica e mai vivrà il dramma dell’abbandono.
Sarà un figlio del “Mulino bianco”, sempre felice e sorridente.
Diventerà grande, e nel corso della sua adolescenza non si ribellerà ai genitori “innaturali” accusandoli di essere nato da un’incubatrice vivente, da un utero fecondato da una fialetta congelata come i bastoncini di Capitan Findus.
Nessun trauma, e vade retro Satana e i Satanassi che dicono il contrario: psicologi, psichiatri, pediatri, e gente comune.
Vecchi bigotti ignoranti sicuramente razzisti che ce l’han su con gli omosessuali.
Noleggiatori di uteri e di bambini, spalancate gli orecchi! La vostra vita sessuale non c’entra proprio nulla! Gioiosa e raggiante sarà anche la sua madre surrogata.
Niente depressione post-partum perché non prevista dal “contratto”, nessun rimorso di coscienza perché nessuno l’ha “obbligata”.
No a lacrime o pentimenti, e di ripensamenti manco a parlarne.
L’utero è un [...]

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