Blitz durante un summit di mafia, arrestato il superlatitante La Causa

  Era inserito nell'elenco dei trenta latitanti più pericolosi d'Italia.
In manette il reggente della 'famiglia' Ercolano-Santapaola a Catania CATANIA - Il superlatitante Santo La Causa, 44 anni, indicato come il reggente della 'famiglia' Ercolano-Santapaola a Catania, è stato arrestato dai carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Catania.
Era tra i partecipanti a un summit di mafia interrotto da militari dell'Arma nel Catanese.
Il nome di La Causa, condannato all'ergastolo per omicidio, era inserito nell'elenco dei trenta latitanti più pericolosi d'Italia.
CHI E' - Sono diversi i pentiti che lo indicano come il «capo di tutti i gruppi di Cosa nostra a Catania» in dipendenza gerarchica dalla «famiglia» Ercolano-Santapaola.
Secondo un collaboratore, La Causa, ex affiliato alla cosca Ferrera transitato nel clan Santapaola, era «uno in grado di fare tremare Catania, per carisma ed intelligenza».
La sua nomina a «reggente» sarebbe stata decisa dal carcere.
A lui, sostiene l' accusa, facevano riferimento tutti i capisquadra dei rioni di Catania e provincia.
Era il collettore delle estorsioni, assegnava stipendi e avvicinava parenti dei pentiti per convincerli ad interrompere la collaborazione.

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