Blogito ergo sum – Icasticità dell’Autore (Blogger)

La coscienza di essere nel Virtuale, con una tale immediatezza e semplicità, condiziona più lo stile dell'Autore (Blogger) che il contenuto dei suoi post.
L'Autore (Blogger) aspira a raggiungere quanti più lettori possibile, a lui la scelta di orientarsi: quantitativamente, così da sfociare spesso in forme più o meno marcate di dipendenza dal mezzo, di compulsione a commentare per ottenere visite e commenti sul suo blog, con l'esito di una sorta di corto circuito comunicativo; qualitativamente, con una selezione dei contatti, secondo alcune affinità elettive, avendo di mira lo scambio proficuo di esperienze, lo sviluppo del pensiero critico e del confronto.
In entrambi i casi la brevità del post è un requisito essenziale: il Fruitore (visitor) del Virtuale predilige i tempi rapidi, la lettura che impegna pochi minuti; questo è anche un limite/vantaggio dello strumento, leggere al monitor stanca velocemente.
L'accesso al Virtuale è frenetico, il tempo a disposizione per leggere, interagire, soddisfare curiosità, è sottratto alle altre attività del Reale, indubbiamente prioritarie.
  Gli Autori (Blogger) devono perciò ripensare la loro modalità d'espressione, rivedere i propri enunciati e confezionarli sulla misura del tempo che un Fruitore (Visitors) è disposto a concedere loro.
In certi casi questa necessità porta a esiti ammirevoli, sintesi narrative caratterizzate da: pregnanza, densità di contenuto; concretezza, precisione del contenuto; icasticità, descrizioni essenziali, efficaci, asciutte, taglienti.
Non so se riesco ad essere pregnante, concreto e  icastico nei miei post ma è quello che cerco di fare.
 

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