Bonifici bancari: nuovi requisiti e sanzioni

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo 135/2015 entrano in vigore i nuovi requisiti tecnici e commerciali per i bonifici e gli addebiti diretti in euro, e contestualmente le nuove sanzioni per le violazioni del Regolamento (CE) n.
924/2009 relativo ai pagamenti transfrontalieri nella Comunità, in attuazione dell’articolo 11 del Regolamento (UE) n.
260/2012.
Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.Leggi anche:Denaro in eredità: come comportarsi con la successioneEuribor ai minimi, ma potrebbe non giovare al tuo mutuo.
Ecco perchéL'Italia sulla bomba derivati: a rischio 40 miliardiOra Equitalia può controllare conti e patrimoni in bancaAttenzione a 'Slave', nuova minaccia per i conti correntiApprovato il 'bail in', anticamera del prelievo forzosoREQUISITI - Dal punto di vista degli standard tecnici e commerciali per i bonifici e gli addebiti diretti in euro viene disposto:- l’utilizzo dell’IBAN, inserendo i dati sull’identificativo del pagatore;- in caso di addebiti diretti viene chiesto all’operatore del beneficiario di garantire che il pagatore dia il consenso all’addebito;- il pagatore deve avere la facoltà di limitare l’importo o la periodicità dell’addebito che subisce;- in caso di addebiti sbagliati, il pagatore deve avere diritto a un rimborso, in alternativa l’operatore deve controllare attentamente ogni operazione di addebito, con particolare attenzione ad importo e periodicità, pena l’applicazione di una sanzione pecuniaria da 50 mila a 150 mila euro.
(Continua sotto)CHI SONO I PSP - Per prestatori di servizi di pagamento (PSP) si intendono banche, gli istituti di moneta elettronica e gli istituti di pagamento, ma anche la Banca Centrale Europea, le banche centrali comunitarie, lo Stato italiano e gli altri Stati comunitari, le Pubbliche Amministrazioni statali, regionali e locali e le Poste Italiane.SANZIONI - Il provvedimento stabilisce l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria che può andare da 50 mila a 150 mila euro per l’inosservanza degli obblighi a carico dei prestatori di servizi di pagamento previsti dalle regole sulle commissioni per i pagamenti transfrontalieri e i pagamenti nazionali corrispondenti.Più in dettaglio:- l’articolo 3 del regolamento 924/2009/UE prevede che le commissioni applicate da un prestatore di servizi a un utilizzatore per pagamenti transfrontalieri (fino a 50 mila euro) devono essere le stesse che si applicano in caso pagamenti nazionali;- in caso di inosservanza delle regole sulla commissione [...]

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