Borges e le biforcazioni del tempo

Ultimamente ho letto un libro di racconti di Borges.
Io che nutro la passione per la lettura e anche per la scrittura non ho potuto fare a meno di immedesimarmi attingendo alla trama surreale che li unisce come un ago che cuce.
Ho pensato che probabilmente immaginare un filo conduttore fosse il risultato un pò patologico del mio sentire.
Sono rimasta perplessa più volte, ma non mi sono arresa.
L'idea della biforcazione del tempo e la risultante nascita/creazione di un numero illimitato di futuri che si snodano è davvero suggestiva.
Subito ho pensato ai miei racconti: ho cercato di biforcarli a mia volta, ma le probabilità sono superiori alle mie capacità d'immaginazione.
Chiedo aiuto a tutti coloro che vorranno darmi una mano a biforcare.
Un aiuto creativo e stimolante per entrambe le parti, io spero.
Decidere un'alternativa e al contempo non eliminando, per quanto possibile le altre.  Un mio racconto inizia così, ha preso una strada e l'ha seguita senza perdersi oltre la via.
Forse potete trovarne un'altra...
  "L’uomo col fucile camminava zoppicando su per il sentiero.
Il respiro si faceva più affannoso e la sete gli asciugava le labbra.
Gli scarponi pesanti lasciavano impronte incerte e calpestavano sassolini appuntiti.
La gamba destra era stata ferita e una macchia di sangue,che si stava asciugando, assomigliava alle ali dischiuse di una farfalla. L’uomo camminava lento, sentendo il bruciore vivo della ferita aperta; la carne lacerata aveva bordi anneriti e frastagliati.
Intorno a essa un lembo di stoffa aveva arrestato l’emorragia, ma anch’esso era imbevuto di sangue.Lo zaino era vuoto, soltanto una borraccia vuota pendeva di sbieco scuotendosi ad ogni passo.
Il rumore secco e metallico che produceva scontrando la fibbia di cuoio segnava,deciso, il ritmo del suo incedere in salita. In cielo si agitavano le cornacchie, atterravano planando sui campi incolti di grano senza curarsi degli spaventapasseri mutilati e forati dai proiettili.
Alcuni casolari in lontananza gli avevano restituito la forza di dissotterrare un barlume di speranza.
Raccogliendo le ultime energie si era guardato intorno.
Nessun pericolo alle spalle e niente di strano lo aspettava davanti.
" A tutti coloro che fuggono...

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