Boris Karloff, una faccia, un mito (3)

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La maschera di Boris Karloff si arricchisce di nuovi personaggi con il tempo, contando sull'innegabile charme che lo stesso attore sprigiona a prescindere dal ruolo svolto.
Nel 1963 il Nostro presta il fianco a collaborazioni che toccano ancora l'horror ma borgeggiando anche la commedia: I maghi del terrore (The Raven, di Roger Corman) vede Karloff nei panni di un terribile stregone, capace di trasformare in corvaccio un antagonista prima di dover fronteggiare a duello (magico) nientepopodimeno che il sommo Vincent Price.
Nel cast anche uno straordinario Peter Lorre.
Il film è tratto dallo scritto di Edgar Allan Poe The Raven del 1845.
Il trio di attori ricompare ne Il clan del terrore (The Comedy of terrors, di Jacques Tourneur) che, come dice chiaramente il titolo originale ama coniugare facili inquietudini alla risata (nera).
Entrambi i progetti sono simpatici e davvero godibili, in quanto non oltrepassano mai la misura, la burla resta tale ma non offende la sensibiltà del genere che ha dato la celebrità agli stessi protagonisti.
Il '63 si rivela un anno molto intenso per Karloff,  impegnato altresì in un altro film molto apprezzabile, La vergine di cera (The terror, di Roger Corman), nella parte di un anziano barone novello Barbablù che se la deve vedere con la curiosità impellente del tenente Jack Nicholson.
Cast a parte, le atmosfere e la storia si sposano con la tradizione del regista, immerso nel tipico horror di apparenze pronte a ribaltarsi con spettacolari coups de théatre (qui davvero notevoli).
La carta di identità si ingiallisce e la mobilità del grande Boris diventa più difficoltosa.
Ciò non toglie che la sua capacità recitativa possa essere sfruttata ancora per dare un gusto spettrale alla vicenda trattata.
Questo avviene, infatti, nel 1965 con il mixtus di giallo gotico, horror e fantascienza extraterrestre La morte dall'occhio di cristallo (Die, monster die!, di Daniel Haller).
Sulla sedia a rotelle, inquietante more solito, altro non è che il solito mad man alle prese con una maledizione che deriva da un quid alieno.
Il film non è eccellente ma la sua performance rimane impressa.
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segue ...
 

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