Bortuzzo a Non è l'Arena: «I miei aggressori? Gli direi bravi, io sono ancora qui»

«Ho guardato avanti e ho cercato tutte le cose più belle che potevano esserci e che mi aspettano e sono molto di più di quelle brutte che ho passato. Sicuramente l'essere atleta mi ha aiutato a guardare avanti, a reagire così. Adesso combatto contro me stesso, contro il tempo, come ho fatto sempre in acqua». Così Manuel Bortuzzo ha raccontato come ha saputo reagire all'aggressione, avvenuta a Roma, che lo ha lasciato paralizzato agli arti inferiori, nel corso di un'intervista a Non è l'Arena.
Secca la risposta alla domanda su cosa direbbe a chi ha premuto il grilletto quella sera: «Che gli devo dire? Bravi. Io sono ancora qua». Ospite per la prima volta in uno studio televisivo, il giovane triestino ha raccontato l'emozione che ha provato nel tornare in vasca .«È stato sicuramente diverso. Mi sono seduto sul muretto ho messo le gambe in acqua e niente. Non ho sentito niente». Ma «una volta immerso ho provato una sensazione bellissima a cui prima non davo peso: perché adesso muovere tu...

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