Boxing day

Il Chelsea non  va oltre il pareggio sul campo dell' Everton in una partita godibile,nonostante l' assenza di segnature.
E' stata condizionata dall' espulsione di Terry nel primo tempo, così, nella ripresa, i padroni di casa della Merseyside sono andati vicini alla posta piena, sfiorata con una rete annullata per un millimetrico fuorigioco nei minuti finali.
Nella patria del football il calcio sotto le feste non si ferma, anzi intensifica i propri turni, così già da sabato ci saranno nuove sfide.
Il turno del "boxing day" ( Santo Stefano, a scanso di equivoci....) è, ad esempio, una una vera e propria tradizione; spesso sono previste anche  agevolazioni nell' acquisto dei tickets per portare allo stadio i bambini e le famiglie.
A proposito di  spettatori, una statistica dice che la fascia di età più presente sugli spalti è quella dei quarantenni e che l' affluenza è tra le più alte d' Europa.
Con l' eccezione dei grandi club o dei big matches, i biglietti costano una media di 30 sterline e gli abbonamenti intorno ai 500 pounds, anche se alcuni "top-clubs" hanno cifre parecchio più elevate, dovute, soprattutto, ai costi sostenuti per realizzare nuovi impianti o ristrutturare i vecchi.
Va notato come in UK non ci sia una grossa differenza nel prezzo dei vari "stands" ( si vede bene ovunque, senza gabbie e plexiglass )mentre in Italia tra una curva ed una tribuna di banconotte ne vanno aggiunte parecchie.Nell' intero Regno Unito circa 3500 tifosi sono colpiti da "banning orders" ( simili ai nostri  DASPO ), oltre la metà in Inghilterra e con punte elevate in Galles  ( Swansea e Cardiff in testa ),se rapportate alla dimensione territoriale dell' area.

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