Bramieri, la nuora a Domenica Live accusa l'ex compagna per l'eredità. "Lui era incapace"

Truffa ai danni di incapace.
Questa la pesante accusa che Lucia Bramieri, moglie di Cesare Bramieri, figlio del celebre Gino, ieri ha mosso a Angela Baldassini, compagna del suocero, negli studi di Domenica Live.
Dopo il caso sullo stato della tomba di Gianfranco Funari, Barbara D’Urso torna a occuparsi di beghe familiari.
Stavolta è il turno della famiglia Bramieri, appunto.
  “Ho incontrato Angela Baldassini un paio di volte – racconta Lucia Bramieri – è stata una grande compagna, è stata vicina a Gino fino alla morte.
Mio marito negli ultimi giorni di vita del padre mi chiede: è giusto riconoscere ad Angela una quota di eredità? Angela per legge non avrebbe avuto diritto a nulla, perché Gino non aveva mai divorziato dalla prima moglie.
Pensavamo sarebbe stato giusto riconoscerle qualcosa.
I giochi però erano stati già fatti”.  Secondo Lucia Bramieri, la Baldassini avrebbe fatto firmare degli assegni a Gino Bramieri quando questi non era nel pieno delle sue facoltà mentali.
“La signora non è venuta a parlare da noi, ha incassato degli assegni pari a 750 milioni di lire.
Però tre giorni prima della morte, ha formato un atto notorio dicendo che non era interessata alla successione.
Come avrebbe potuto compilare degli assegni Gino che non era in grado di fare la sua firma? Dalla cartella clinica, si evince che gli venivano somministrati 140 g di morfina.
Non sono un medico ma penso sia una dose importante.
Gino non era lì, stava vivendo le sue ultime ore”.  A difendere la compagna dell’attore è Alessandro Fioroni, suo ex-agente e amico, che telefona in studio per fare chiarezza.
“Gli assegni li firmò molto prima – dice – Me l’ha detto lui e li ho visti firmati.
Io non sto qui a difendere la signora.
Dico queste cose in onore della verità.
Gino non era d’accordo con il matrimonio di Cesare.
Rispettiamo la memoria di un grande”.
Immediata la risposta della nuora: “La signora Baldassini meritava quei soldi ma non in questo modo.
Questa storia del matrimonio è una caz…..a.
Gli assegni sono datati 15 giugno, tre giorni prima della morte”.  Replica Fioroni: “Li ha fermati in pieno delle sue facoltà molto prima.
La data potrebbe averla messa qualcuno dopo”.  A chiudere il discorso è la Bramieri: “O è falsa la data o è falsa la firma.
Perché la signora non è andata da Cesare con gli assegni? Noi ci siamo fatti prestare i soldi per fare il funerale quando lei aveva incassato 800 milioni di lire senza dirci nulla! E’ stata una brava compagna ma è stata brava anche a [...]

Leggi tutto l'articolo