Bravo Casson!

I comunisti veneziani sono soddisfatti per vittoria di Felice Casson alle “primarie” (del 15 marzo scorso) e per scelta di non appoggiare i due candidati del PD (uno dei quali di stretta osservanza renziana).
La storia di Casson è una garanzia sia sul piano dei comportamenti che del profilo programmatico di una politica pulita, al servizio dei cittadini, autonoma dai poteri forti.
Mentre esplode l’ennesimo scandalo nel mondo degli appalti e delle grandi opere la vittoria di Casson rappresenta un segnale positivo.
E' vero: Casson è un senatore eletto sì nelle liste del PD, ma è un senatore anomalo rispetto a tutti gli sherpa del ragazzotto.
Perciò hanno fatto bene, benissimo, i comunisti veneziani a sostenerlo perché non solo incarna al meglio il loro impegno sulla questione morale, ma è anche un senatore non allineato con le posizioni del ragazzotto arrogante e che non ha votato la criminale legge sul lavoro (la Giobatta) con tutti i suoi annessi e connessi (abolizione dell'articolo 18).
I comunisti veneti hanno anche ottenuto risultati positivi al loro congresso regionale veneto, tenutosi a Mestre, che ha visto prevalere nettamente la posizione contraria all’accordo col PD e con la candidata renziana Moretti.
I comunisti veneti lavorano per la costruzione di un’alternativa alle politiche di austerità del boy scout e si sono detti disposti a partecipare soltanto a coalizioni che abbiano un forte tratto di alterità rispetto a quella politica.
L'appoggio alla nascente formazione di Maurizio Landini, “Coalizione sociale” è la logica conseguenza!  

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