Bray: proposte per l’intero settore condivise da tutti da cinecittà news

Stefano Stefanutto Rosa09/11/2013 “E’ un dialogo con tutti soggetti che non si deve più interrompere e così arrivare a concrete proposte per l’intero settore condivise da voi tutti, grazie a una modalità di lavoro che è cominciata con il nostro incontro all’ultima Mostra di Venezia.
Da tempo il comparto dell’audiovisivo non aveva la possibilità di confrontarsi”.
Di fronte a una platea affollata, presenti all’Auditorium Parco della Musica i rappresentanti e gli esponenti del settore cinema, ilministro Massimo Bray così commenta i lavori della prima fase, tenutasi il 5 novembre al Centro sperimentale, dellaConferenza nazionale del cinema (Cnc) promossa dalMiBACT, esprimendo soddisfazione per la qualità del dibattito e dei temi emersi.
Il ministro, che all’inizio del suo intervento cita Godard, invita a prestare grande attenzione alle nuove piattaforme distributive del prodotto cinematografico, le cosiddette sale virtuali, facendo tesoro delle esperienze europee.
“Sappiamo che ci sono pubblici diversi per prodotti diversi che vanno tutti soddisfatti e il momento creativo è la sfida inevitabile per confermare e rafforzare l’eccellenza produttiva italiana.
L'intervento pubblico non deve più porsi come dativo, ma pienamente interattivo per lo sviluppo del comparto”.
E il ministro, leggendo un messaggio a lui giunto via facebook da parte di uno dei partecipanti della Conferenza del 5 novembre, conclude con il proposito che questi ‘Stati generali’, con la formula adottata, abbiano cadenza regolare.  In apertura dei lavori il dg Cinema Nicola Borrelli ha ricordato che alla prima parte della Cnc hanno partecipato, iscrivendosi, 295 persone di cui 213 sono intervenute.
Dai tre tavoli - “Cinema: industria culturale”, “Struttura, operatori del mercato e nuovi modelli di distribuzione e fruizione” e “Le politiche pubbliche” - sono emerse riflessioni, criticità e proposte che sono state sintetizzate in un documento corposo che presto verrà reso disponibile on line sul sito del MiBACT.
Nel frattempo Borelli ha sintetizzato la discussione emersa dai tre tavoli in 5 macrotemi: Sistema industriale dell’audiovisivo, broadcaster e assetti del mercato; Scuola, formazione e patrimonio audiovisivo; Revisione degli strumenti di intervento e nuove risorse; Governance e rapporto Stato/Regioni; Filiera tradizionale, pubblico e nuova modalità di consumo, la rete e il diritto d’autore.
Tra le proposte avanzate figura quella di affidare ad una struttura autonoma la raccolta, conservazione e la [...]

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