Breivik, in cella con playstation, internet e tv. Fa causa alla Norvegia: "Violazione dei diritti umani"

Ha una cella spaziosa tutta per sé, dotata di tutti i comfort: tv maxischermo, connessione a Internet e Playstation.
Eppure Anders Behring Breivik sostiene che la Norvegia stia violando i diritti umani a causa dell'isolamento a cui viene sottoposto, ed è per questo che lo stragista nero ha deciso di fare causa alle autorità del proprio paese.
Breivik, nell'estate del 2011, fu autore di due stragi nello stesso giorno.
Prima fece esplodere un ordigno in pieno centro a Oslo, uccidendo otto persone e ferendone 200.
Poco dopo raggiunse l'isola di Utoya, dove i giovani laburisti norvegesi si erano radunati per un convegno: qui fece fuoco all'impazzata, uccidendo altre 69 persone.
Per le stragi, Breivik è stato condannato a 21 anni di carcere, la pena massima prevista dall'ordinamento giuridico norvegese.
Oggi, nel carcere di Skien, dove è recluso, è comparso in un'aula di tribunale provvisoria, proprio in merito alla presunta violazione dei diritti umani.
Giunto davanti ai giudici, l'uomo ha fatto il saluto nazista.

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