Breve presentazione del Movimento politico per l'Unità

Breve presentazione del MppU   Si può essere facilmente accusati di ingenuità nel sostenere tali idee: è quanto accadde a Igino Giordani.
Ma proprio in virtù della purezza della sua scelta, la sua figura e il suo pensiero continuano, oggi, ad affascinare molti giovani, in un momento in cui la politica, così come si presenta, non affascina chi vuole dare uno scopo alto alla propria esistenza.
Tra le tante eredità di Igino Giordani, vorrei ora accennare a quella che viene considerata la sua eredità in politica: il MPPU.
Il 12 settembre 2004, parlando a Roma alla seconda Giornata Mondiale dell’Interdipendenza Chiara Lubich definì il MppU come “un laboratorio internazionale di lavoro politico comune, tra cittadini, funzionari, studiosi, politici impegnati a vari livelli, di ispirazioni e partiti diversi, che mettono la fraternità a base della loro vita e, solo dopo, si muovono nell’azione politica”.
              Dal Movimento dei Focolari al MppU             Chiara Lubich ha avuto, sin dagli inizi della nascita del Movimento dei Focolari, e poi durante gli anni, grazie anche al profondo rapporto di unità con Giordani, un'attenzione particolare per tutti gli ambiti della società, compreso il mondo politico, sino a veder nascere dal suo seno, nel 1996, il “Movimento politico per l'unità”.
            Ricordiamo ancora quel giorno a Napoli, quando Chiara lo costituì proponendo un grande progetto: si trattava di mettere i valori fondamentali dell’uomo prima delle nostre diverse identità partitiche ed etniche, non per negarle, ma per fare della politica prima di tutto una questione di amore.
            Genesi e sviluppo             La data di nascita è ufficialmente il 2 maggio ’96, allorché un gruppetto di politici, di diversi livelli di responsabilità, di partiti diversi, anche deputati di partiti diversi, in occasione di un viaggio a Napoli di Chiara Lubich, le chiese se fosse possibile lavorare insieme pur militando in partiti diversi; e se ciò fosse possibile agendo in politica.            La proposta fu molto forte: mettersi in gioco in prima persona per porre i valori eterni dell’uomo e il bene comune, fine vero della politica, prima del nostro essere politici; per attuare la fraternità prima di tutto l’uno verso l’altro, e, alla luce di questo rapporto, agire in politica.
            Già in quel primo incontro venne in luce una particolarità che avrebbe caratterizzato il Movimento politico per [...]

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