Briatore alla Ferrari? Sì, ma solo per cercare alleati quando cercherà di sostituire Ecclestone

Gran fermento per Flavio Briatore alla Ferrari.
Una bella foto di un paio d'anni fa, con Montezemolo e Stefano Domenicali (nella foto in basso con Piero Ferrari al centro?, qualche illazione: ed ecco che il multimiliardario (in dollari) Briatore viene accostato alla casa di Maranello come "aiuto" alla presidenza.
Balle cinesi.
Primo: finché a Maranello c'è Montezemolo, Briatore non entra come responsabile della gestione sportiva perché il presidente ha da tempo legato al dito un certo filo.
Secondo: la Ferrari ha già un responsabile della gestione sportiva, Stefano Domenicali.
Un uomo nato e cresciuto nella squadra di Maranello, intelligente, capace, dimìplomatico ma al tempo stesso fermo nei suoi intentimenti.
Stefano Domenicali, in questo momento, è insostituibile.
Terzo: Briatore è inibito sino al 2013 dai campionati Fia.
Questo esclude automaticamente ogni possibilità di vederlo alla guida di un team prima di aver socntsato la penalità E allora? Allora Flavio Briatore sta cercando alleati per quella che ritiene la sua prossima avventura: sostituire Bernie Ecclestone, oggi ottantenne, al vertice della gestione amministrativa della formula 1.
E' anche possibile che i rapporti fra la Fota (che riunisce i grandi costruttori di F1) ed Ecclestone si guastino quando si dovranno rinegoziare i termini dell'accordo fra i team e il boss inglese che attualmente regola l'attività della F1.
E' per questo che Flavio Briatore sta facendo il giro delle parrocchie, ed è per questo che la settimana scorsa si è recato alla Ferrari.
 A cercare alleanze.
Quantomeno a rimarginare vecchie inimicizie.
Alleanza che probabilmente Montezemolo non gli negherà.
Anche perché dall'altra parte della barricata un uomo abile negli affari, come l'ex responsabile della Renault, fa comodo a tutti.
Bisognerà solo vedere se gli inglesi e i tedeschi non porteranno avanti un loro candidato alla successione di Ecclestone.
Chi? Ma Ron Dennis, che diamine.

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