Briatore chiude il billionaire di porto cervo

È la fine di un'epoca, quella del lusso ostentato.
L'addio all'estate dei ricchi, dei mega imprenditori con yacht in rada e Magnum di champagne a bordo pista.
La storia del Billionaire si chiude.
Flavio Briatore ha deciso di lasciare Porto Cervo.
Ed è un divorzio che fa rumore visto che il manager della Formula 1 annuncia un clamoroso trasloco e non solo dalla Sardegna.
«Ho deciso che non investirò più in Italia e che quest'anno sarà l'ultimo anno del Billionaire a Porto Cervo.
La burocrazia di questo Paese mi ha stufato.
Noi diamo opportunità e posti di lavoro, ma ottenere dei permessi è sempre una lotta.
Come se qualcuno ci facesse un piacere, ma non è così» dice Briatore in un'intervista al settimanale «Chi».
LA DISCO DEI RICCHI - Lo storico locale della Costa Smeralda, nato nel 1998, è diventato un marchio e Briatore ha aperto anche a Cortina d'Ampezzo e Monte Carlo.
Ci sono passati tutti al Billionaire, o almeno tutti quelli che contano.
Manager, imprenditori, sportivi di grido, magnati e tycoon.
Ma anche parvenue e vacanziari alla «vorrei-ma-non-posso» (spesso costretti all'umiliante fila per entrare), modelle e donne dello spettacolo con i flash sempre puntati addosso.
TASSE DA PAGARE - «L'Italia -aggiunge Briatore- è il Paese con le tasse più alte da pagare.
Ok, paghiamo, saldiamo il conto, ma poi investiamo.
Il ministero del Turismo andrebbe cambiato radicalmente».
IN TV - Ora Briatore punta alla tv e sarà il Donald Trump italiano nel talent show sul mondo del business «The Apprentice».
«Prima di accettare la conduzione mi sono assicurato che non ci fosse nessuna giuria, nessun televoto e nessun ospite - dice Briatore - I protagonisti sono giovani manager e si vincerà soltanto per meritocrazia.
Sei bravo? Vai avanti.
Non sei capace? Resti a casa».
Nello show, Briatore sarà il «boss» alla ricerca del migliore candidato per un ruolo manageriale di prestigio (con uno stipendio a 6 cifre) in una delle sue aziende.
«Io certo non sono nato ricco e avrei visto questo programma come un'opportunitá.
In fondo, vince chi ha fame.
Ma dalle selezioni ho visto che il nuovo Briatore non c'è, anche perchè io nella vita ho ottenuto risultati straordinari» conclude il «modesto» Briatore.

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