Brigante se more

Nei locali del Teatro Comunale di Torre Santa Susanna, la giornata del 15 gennaio è stata interamente dedicata ad una storia recente quanto sconosciuta: quella dell'Unità d'Italia dal punto di vista meridionale.
Il circolo culturale "...a Sud", organizzatore dell'evento, ha inaugurato alle 9 la mostra degli atti processuali sui fatti di brigantaggio che interessarono il paese nel 22 e 23 ottobre 1862.
L'esposizione si proponeva di far luce su ciò che avvenne a pochi mesi di distanza dall'Unità d'Italia e, aspirando all'obiettività, ricostruiva gli eventi attraverso i documenti ufficiali degli interrogatori e dei processi dell'epoca, tratti dall'Archivio di Stato di Bari.
Ai visitatori che hanno avuto la fortuna di visionare le foto, i verbali, le lettere, non è stata offerta una semplice ricostruzione, ma uno spaccato di vita sociale dell'epoca.
Molti gli spunti © Mariangela Giustini per riflettere su una reinterpretazione di quegli avvenimenti in maniera diversa da quella canonica.
L'avv.
Raffaele Missere, uno tra gli organizzatori, spiegando le finalità dell'iniziativa, ha dichiarato: "Non vogliamo capovolgere la storia.
Crediamo nel valore di un'Italia unita, ma vorremmo che si chiedesse scusa al meridione per il massacro che ha subìto, per i furti e le menzogne".
E sempre nel segno dell'orgoglio meridionale è proseguita la giornata, che si è conclusa con uno spettacolo di musica e teatro.
Ad aprire la scena, un emozionante monologo interpretato da Gianfranco Berardi - regia di Gabriella Casolari - che, su una scena scarna e con una capacità espressiva fuori dal comune, ha commosso la platea.
Giocando sugli accenti dei torinesi "conquistatori", incomprensibili ai contadini del Sud, ha fatto rivivere il sogno e la follia di un giovane brigante arrestato.
Dopo il piacevole intermezzo dei "Viaggi Sonori", a concludere la serata, sul palco è salito Eugenio Bennato, che ha infuocato gli spettatori con i ritmi incalzanti delle sue pizzicate.
Un ipnotico e lungo inno alla vita contadina, ai valori autentici di una volta che un mondo sempre più veloce ed omologato tenta di cancellare.
E poi ballate per i briganti, come quella a Ninco © Mariangela Giustini Nanco, canti di dolore per un Sud martoriato.
Nonostante il gruppo della "Taranta Power" non fosse al completo - sul palco solo tre elementi - il coinvolgimento emotivo del pubblico era tangibile.
Il cantautore ha anche presentato il suo libro, intitolato come il più famoso dei suoi brani, "Brigante se more", e che racconta proprio la composiozione della [...]

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