Bruciati dentro.

  Come sta? Sta male.
E' malato.
E' grave.
Il mondo è malato.
Sta male.
E' sul punto di scoppiare da un momento all'altro.
Ormai sembrano esserci pochi dubbi al riguardo.
Lo dicono tutti.
Lo predicano dalle 6 di mattina fino a notte fonda.
'Lo ha detto questo, e lo ha detto pure quello.' Dicono, è malato, guarda le borse.
Che c'hanno ste borse? Un giorno vanno su, l'altro giù, perdono, recuperano, non ci si capisce più una mazza.
Bhè, se continuano a fare su e giù vuol dire che sono nel pieno di un amplesso.
A quando l'orgasmo? La macchina paranoica della contaminazione del vostro stato d'animo si è accesa su 'Tempi duri', e per i prossimi mesi ci si metteranno in parecchi a spiegarvi che siamo messi male, che sta crisi è la peggiore degli ultimi cinquecento anni, che solo con la sofferenza di tutti si potrà uscirne.
Sappiate che la sofferenza richiesta alla fine sarà solo che la vostra.
Non cambierà niente.
Chi è potente oggi lo sarà anche domani, chi è derelitto oggi resterà derelitto, con buona pace di quelli che di cambiare, di dare una svolta a questo assurdo modo di vivere, non ci pensano nemmeno.
Il mondo è malato, si, ma mica per le borse, quelle sono solo un giochino di numeri che si spostano da una parte all'altra, da un furbo all'altro, da un potente all'altro.
Vi faranno credere che la cosa sia direttamente proporzionale alla vostra felicità mentre è proporzionale solo che ai loro forzieri.
Noo! Non è per questo che il mondo è malato.
Queste sono scoreggine da dare in pasto alle vostre ansie pilotate.
  Il mondo è malato perché ad esempio 4 giovani-per-bene (!!!) hanno dato fuoco ad un barbone perchè volevano divertirsi.
CAZZO!!! CAZZO!!! CAZZO!!! Ma che minchia c'avevano in testa? Segatura usata? Ecco perché il mondo è malato, è malato perché i nuovi abitanti del mondo non sanno distinguere la differenza tra la vita e la morte.
E' malato perché altri loro coetanei si suicidano in diretta sul web, davanti all'indifferenza di milioni di disperati come loro.
Il mondo è malato, ed è grave, una malattia che parte dal profondo, una malattia difficilissima da curare.
La solitudine, la desolazione, la mancanza di pensiero, l'insoddisfazione, il nulla dell'anima, l'insensibilità, la noia di vivere, questi sono i sentimenti generali di gran parte della gioventù del pianeta, e sono sentimenti atroci che diventano sempre più cattivi e diffusi.
Non c'è antibiotico, non c'è pillola potente abbastanza da ridarti il senso della vita se per anni ti inculcano il pensiero piatto [...]

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