Bruno Volpe (Lo Stalker?): "Quante Volte le Donne Provocano il Femminicidio?"

Bruno Volpe continua in piena libertà la sua crociata contro le donne con un articolo pubblicato sul suo blog, Pontifex.Roma.it, intitolato "Le Donne e il Femminicidio, Facciano Sana Autocritica.
Quante Volte Provocano?".
Secondo Bruno Volpe il "nodo - del Femminicidio - sta nel fatto che le donne sempre più spesso provocano, cadono nell'arroganza ... si credono autosufficienti e finiscono con esasperare le tensioni esistenti.
[...] Quante volte vediamo ragazze e anche signore mature circolare per la strada in vestiti provocanti e succinti? [...] Potrebbero farne a meno.
Costoro provocano gli istinti peggiori e se poi si arriva anche alla violenza o all'abuso sessuale (lo ribadiamo: roba da mascalzoni), facciano un sano esame di coscienza: "forse questo ce lo siamo cercate anche noi"? Mi era venuto in mente di intitolare il post, Bruno Volpe e la Misoginia, Faccia Sana Autocritica.
Quante Volte Provoca? Dopo un'attenta lettura del suo articolo mi sono chiesto il perchè di tutta questa avversione nei confronti delle donne.
Una persona in equilibrio con il proprio sè e l'ambiente che la circonda non scrive queste cose e tanto meno le fa. Già, perchè è bene ricordare che lo scrittore di questo infame articolo, Bruno Volpe, potrebbe essere stato arrestato per stalking.
Il condizionale è d'obbligo visto che dell’uomo i giornali riportano solo le iniziali (B.V.), l’età (49 anni), la professione (si evince che sia un avvocato) e anche che è residente nel quartiere Murat di Bari, anche se l’ultimo articolo su Pontifex.Roma.it firmato da Volpe risale al 30 luglio, giorno precedente all’arresto del misterioso stalker B.V..
La notizia - riportata da UAAR e dai maggiori quotidiani su carta stampata e sul web il 30 luglio del 2011 - parla di un quarantanovenne arrestato a Bari per stalking nei confronti di una giovane di 26 anni, di cui si era invaghito.
Una pattuglia di carabinieri lo aveva colto in flagranza di reato mentre sotto casa della donna, scriveva frasi ingiuriose sul muro e croci sul citofono con lo spray.
Da tempo B.V.
perseguitava la giovane, tempestandola di telefonate, messaggi sms ed email, ma non aveva esitato diverse volte ad aggredirla e a molestarla con esplicite richieste oscene. Lo stalker era consulente legale dell’azienda nella quale la vittima lavorava.
I due si sarebbero così conosciuti circa un anno fa e lui avrebbe iniziato a perseguitarla perché lei ne aveva rifiutato le avances.
L’uomo era arrivato a lasciare il fegato di un animale vicino al citofono della casa di [...]

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