Bruxelles, a tavola vince Parma in Emilia l'agenzia alimentare

BRUXELLES - A Bruxelles perdono un po' tutti (compresa la presidenza italiana) ma vince Parma che ottiene l'Agenzia per la sicurezza alimentare europea e, di fatto, il riconoscimento di capitale continentale del cibo.
La cosa era nelle previsioni, era, anzi un obiettivo dichiarato del governo, ma non era del tutto scontata.
Anche perché, dopo le battaglie sul formaggio parmigiano, questa scelta significa, in fondo, che l'Unione prende la strada che l'Italia preferisce: quella della valorizzazione del cibo genuino e dell'alta qualità agricola e artigianale in materia di gusto.
Senza contare l'effetto "consolatorio" per un settore colpito dalla gravissima crisi della Parmalat.
La sede di Parma dell'European Food Authorithy (Efa) potrà disporre di un budget annuo di 40 milioni di euro e impiegherà all'inizio 255 persone, che diventeranno 330 in un triennio.
L'obiettivo è quello di creare un organismo indipendente, capace di presentare al legislatore comunitario pareri scientifici credibili, frutto delle informazioni più attuali, in continuo confronto con i centri scientifici europei ed internazionali, tale da diventare mediatore in caso di dissensi tra Stati o istituzioni, in grado di allertare e informare tempestivamente i cittadini e soprattutto di prevenire crisi alimentari.
L'accordo sulle undici agenzie comunitarie finisce dunque per essere uno dei pochi successi (insieme a quello sulla difesa) di questa fallimentare Conferenza intergovernativa.
L'unica novità rispetto alla proposta avanzata dalla presidenza italiana, riguarda la Spagna.
Nelle previsioni, avrebbe dovuto avere l'agenzia per il controllo delle frontiere esterne che invece andrà a uno dei dieci nuovi membri, ancora da stabilire.
Ma Madrid ha ottenuto una nuova agenzia istituita 'ad hoc' per la pesca che non era prevista.
Quanto a Parma, ha battuto la concorrenza di Helnsinki che ha dovuto accontentarsi dell'agenzia sul controllo delle sostanze chimiche che, se fosse approdata in Italia, sarebbe probabilmente toccata a Ispra.
- Pubblicità - Queste le agenzie assegnate: Austria (Vienna): Estensione anche ai diritti dell'uomo delle competenze dell'Osservatorio europeo sui fenomeni di razzismo e xenofobia.
Francia (Lille/Valenciennes): agenzia per la Sicurezza ferroviaria Finlandia (Helsinki): agenzia per le Sostanze chimiche Germania (Colonia): agenzia per la Sicurezza aerea Grecia (sede da decidere): agenzia per la Sicurezza delle reti di telecomunicazioni Italia (Parma): agenzia per la Sicurezza alimentare Olanda (l'Aia): Eurojust (giustizia) [...]

Leggi tutto l'articolo