Bufera Vigilanza Sardegna, le dure parole di un'ex guardia giurata

Cronaca 14/10/2015 12:02 Bufera Vigilanza Sardegna, le dure parole di un'ex guardia giurata A parlare è Efisio Atzeni, ex vigilantes, agguerrito sindacalista e segretario provinciale dell’Unal (Vigilanza privata) «Il fallimento della Cooperativa Vigilanza Sardegna, è solo la conseguenza di un malessere societario che esisteva da anni.
Poi, certo è anche vero che il turn-over politico negli appalti regionali, la crisi economica ad esempio, giocano il loro ruolo fondamentale, ma c’era una cattiva gestione di forza lavoro e dei capitali, i mancati versamenti tributari, bilanci che non quadravano.
Ecco il risultato, oggi è sotto gli occhi di tutti che un impero è crollato».
E’ un fiume in piena e non ha certo voglia di gettare acqua sul fuoco, Efisio Atzeni, di Monserrato, classe 1949, storico socio della Vigilanza, guardia giurata e agguerrito sindacalista e segretario provinciale dell’Unal (Sindacato Vigilanza privata), il quale apre una cartella piena zeppa di denunce, documenti e bilanci societari, due sentenze del Tribunale di Cagliari, (sezione fallimentare) e mostra un andamento a suo dire “disastroso e burrascoso” all’interno dei vari Cda (Consigli di Amministrazione) di una delle più importanti ed imponenti Società di Vigilanza dell’Isola: «Ricordo bene tutto, per filo e per segno – sottolinea Efisio Atzeni, oggi in pensione dal 2011 – entrai come guardia giurata nel febbraio del 1976, ho combattuto una guerra, “nel rispetto del diritto di uomo e di lavoratore, nonché di socio lavoratore”, durante le riunioni assembleari mi proponevo sempre come interlocutore, assieme ad altri pochi colleghi, difendendo con forza le ragioni di tutti i soci, della stessa Società.
Chiedevo e chiedevamo spiegazioni sulla gestione, sulle entrate, uscite, sui capitali in denaro versati da tutti i soci.
La società è stata “bene “ sino all’anno 2000.
Dal 2001 le cose iniziarono a peggiorare.
Da qui è iniziata una lenta discesa, le cause, di tale crisi, paventate dal CDA, a loro dire erano date dalle crisi di mercato e nel 2002 anche dagli adeguamenti contributivi del nuovo contratto in essere.
Si passava da un contratto proprio della società per adeguarsi al nuovo contratto collettivo nazionale delle guardie giurate.
Una realtà completamente nuova che aveva destabilizzato il nostro acquisito.
Ci veniva proposto vantaggioso per i soci anche in virtù di tutti gli adeguamenti contributivi.
Ci sembrava una chimera, un sogno.
Il mio solo scopo e intento era di chiedere solamente che fossero [...]

Leggi tutto l'articolo