Buffon e Amauri, arriva la smentita

Il portierone e l'attaccante della Juventus hanno smentito ieri con una lettera a cronacaqui.it quanto riferito dalla  stessa rivista circa la lite tra Buffon e Amauri per Alena Seredova.
I due accusano duramente il giornale per non aver verificato la notizia, per le allusioni lesive dell'immagine degli stessi invitando lo stesso giornale a porgere pubbliche scuse o, in alternativa, promettono iniziative legali.
Ecco la lettera:  Egregi signori, abbiamo letto con stupore e indignazione l’articolo pubblicato sul vostro giornale in data odierna dal titolo “Avances brasiliane per Alena – Buffon e Amauri a muso duro”.
Tale articolo, eccedendo, la normale continenza nel dare le informazioni sia per la parte grafica e di immagini, sia per i contenuti “informativi”, parla di “triangolo” e trascende in basse allusioni sessuali (“messo gli occhi addosso e non solo”) lesive della reputazione e della onorabilità di ciascuno dei sottoscritti.
Inoltre l’autore dà egli stesso conto nel testo, che, contrariamente ai suoi doveri (sanciti in copiosa giurisprudenza in materia di diffamazione a mezzo stampa), non ha verificato in alcun modo le “voci” da cui avrebbe tratto l’informazione, con ciò violando i normali canoni di diligenza e decoro professionali.
Anche se su una testata secondaria e di inferiore livello, la propalazione delle notizie false e illustrate in modo capzioso come nel caso di specie, è idonea a ledere la nostra reputazione e immagine: vi diffidiamo quindi a pubblicare, in modi e forme adeguate, appropriate scuse.
In mancanza, procederemo alla tutela delle nostre ragioni nelle opportune sedi penali e civili.

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