Bug su iPhone X e Galaxy S9: hacker guadagna 300mila euro

È vero, nella gran parte dei casi gli hacker si guadagnano da vivere con azioni criminali che gli consentono, in una maniera o nell’altra, di sbarcare il lunario.
C’è chi mina criptovalute sfruttando la potenza di calcolo di computer infetti con cryptjacker; chi ruba denaro da conti correnti o carte di credito; chi ancora blocca l’accesso a file sugli hard disk e chiede un riscatto per ottenerli indietro.
A fronte di questa attività criminale, però, ci sono anche gli hacker – chiamati in gergo white hat hacker, “Hacker cappello bianco” in italiano – che riescono a guadagnarsi da vivere onestamente.
È il caso di Marcus Hutchin, l’esperto di sicurezza informatica che ha bloccato la diffusione di WannaCry praticamente sul nascere.
O come gli esperti che ogni anno prendono parte a conferenze come la Pwn2Own Trifecta, nel corso della quale possono ricevere premi in denaro se scoprono bug all’interno di software o applicazioni particolarmente diffuse.
Bug su iPhone X e Galaxy S9, 300 mila euro per gli hacker Nell’edizione di quest’anno della Pwn2Own Trifecta, un gruppo di hacker composto da due esperti di sicurezza informatica è riuscito a trovare bug in smartphone come l’iPhone X e il Samsung Galaxy S9.
Le vulnerabilità riscontrate sono varie, alcune delle quali altamente pericolose se sfruttate da criminali informatici alla ricerca di facili guadagni.
Proprio per questo motivo le scoperte fatte nel corso della Pwn2Own Trifecta sono particolarmente importanti: permettono di scoprire le cosiddette vulnerabilità 0-day e di trovare una patch di sicurezza prima che possano essere sfruttate da hacker black hat.
Per questo motivo, il team di hacker white hat è stato ricompensato con vari premi in denaro, per un totale che si aggira attorno ai 300 mila euro.

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