Bund a minimi record

La Cina sembra averci preso gusto, o almeno così pare.
Terza svalutazione dello yuan da parte delle autorità monetarie di Pechino in tre giorni.
La Banca centrale cinese ha abbassato di oltre l'1% il tasso di riferimento della divisa nazionale rispetto al dollaro.
Azionario ancora sotto pressione, mentre si avvicinano il meeting della Fed, il pericolo Brexit e anche le elezioni in Spagna.
Tutto questo, mentre l’avversione al rischio degli investitori cresce e il rally globale dei bond, con relativo tonfo dei tassi, alimenta i timori sulla possibile formazione di una bolla speculativa.
A lanciare l’allarme è lo stesso Re dei Bond, Bill Gross, che parla addirittura di una supernove che prima o poi esploderà.
A Piazza Affari l’attenzione è focalizzata sulle banche, in particolare su Unicredit.
Sul mercato dei titoli di stato, lo spread BTP-Bund viaggia attorno a 126 punti base, a fronte di tassi sui BTP all’1,28%.
L’attenzione rimane sul crollo monstre dei tassi sui Bund, che ieri è stato di quasi -50%, con i rendimenti decennali capitolati ai nuovi minimi storici.
Sul valutario, l’euro – che era tornato ad agganciare quota $1,14 – ora è scambiato attorno a $1,13.
Recupero del dollaro, con il Dollar Index che è salito dai minimi attorno a 93,.56 di giovedì pomeriggio a oltre 94,21 nelle contrattazioni asiatiche.
Proprio il rafforzamento del dollaro mette sotto pressione lematerie prime e i metalli industriali, come i contratti sul rame, alluminio e piombo a tre mesi, scambiati sul London Metal Exchange.
Vendite soprattutto sui prezzi del rame che, come ha fatto notare intervistato da Cnbc Angus Nicholson, analista di mercato presso IG, “sono tornati sull’LME i minimi di febbraio, dal momento che sembra che le scorte di rame abbiano ricevuto un apporto massiccio dalla Cina”.
Effetto dollaro anche sui prezzi del petrolio, che fanno dietrofront.
Listini azionari asiatici negativi, con il Nikkei 225 della Borsa di Tokyo che ha chiuso in calo -0,40%, a 16.601,36, scontando l’apprezzamento dello yen.
In flessione anche Sidney -0,92%, l’azionario cinese e Seoul e Oro.
da http://www.wallstreetitalia.com/

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