Buona Pasqua dalla domenica dell’Olivo

http://www.luigiaccattoli.it/blog/?p=1301 Ho appena ascoltato su Canale 5, Frontiere dello Spirito, la cara amica Cecilia Sangiorgi che colloquiava con il cardinale Carlo Maria Martini – spirito sveglio e parola affannata - sulla “note oscura”, in vista di un nuovo appuntamento per trattare della “notte luminosa” tra sette giorni, il mattino di Pasqua.
Ha parlato, il cardinale, della notte di Gesù nell’Orto degli Olivi e di quella di Abramo che deve sacrificare Isacco.
Di quella “da cui Dio trae il mondo”, cioè la notte della Creazione.
Di quella in cui gli Ebrei sono liberati dall’Egitto.
Ha detto d’aver appreso a vivere l’esperienza del buio ricordando che “la notte è sempre seguita dal giorno”.
Ha confessato di aver avuto “molta paura da bambino” e poi ha detto con gratitudine: “In questo momento non ho paura”.
Una pausa, per un sorriso.
Ha concluso facendo sua l’invocazione al Padre – Abbà – che Gesù pronuncia nell’Orto: “Perché so che avrei di nuovo paura se dovessi essere sorpreso dalla notte della sofferenza, o da quella della morte, o da quella più terribile della fede”.
– Dedico ai visitatori del blog le parole del carissimo cardinale come augurio di Pasqua.
L’anticipo alla domenica dell’Olivo per farlo durare sette volte.

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